Strana grandezza quella che dipende tutta dagli applausi di una folla imbecille!- Maurice Zundel
Strana grandezza quella che dipende tutta dagli applausi di una folla imbecille!
Quando la vita diventa un dialogo d'amore, quando trionfa su tutte quelle forze cieche che fanno di noi semplicemente un pezzo di universo, questa vita allora diventa eterna.
Possediamo noi stessi solo donandoci, ci salviamo solo se acconsentiamo a perderci. Donare è la misura dell'essere.
Il lavoro deve produrre uomini prima che cose.
Se non si salva l'uomo non si salverà niente, perché è l'uomo stesso che è chiamato a diventare il regno di Dio.
Molti cristiani vedono la chiesa come una società di assicurazione dove basta versare il premio alla scadenza giusta per assicurarsi la salvezza eterna.
La grandezza, di un uomo o di un popolo, non è colorita, sonora, applaudibile, rapida: è una cosa intensa, lenta; si nutre di silenzio e di tempo.
Una grande città è quella che ha gli uomini e le donne più grandi.
Non è veramente grande chi, veduto da vicino, appare men grande.
Quanti grandi uomini diventano piccoli allorché si mette alla prova la loro grandezza.
Un popolo è il giro vizioso della natura per giungere a sei, a sette grandi uomini. Sì: e per poi scantonarli.
Non temere la grandezza: alcuni sono nati grandi, alcuni raggiungono la grandezza e altri hanno fede nella grandezza.
Le nazioni hanno grandi uomini soltanto loro malgrado.
È un modo comodo di vivere quello di credersi grande di una grandezza latente.
I soli che meritano un monumento non ne hanno bisogno; quelli, cioè, che hanno eretto un monumento nelle menti e nelle memorie degli uomini.