C'è molto da dire sul fallimento. È molto più interessante del successo.- Max Beerbohm
C'è molto da dire sul fallimento. È molto più interessante del successo.
L'invidia del cretino per l'uomo brillante trova sempre qualche consolazione nell'idea che l'uomo brillante farà una brutta fine.
Il dandy deve essere celibe, claustrale; è di fatto un monaco con uno specchio al posto del breviario e del rosario; un anacoreta che mortifica la propria anima perché sia perfetto il suo corpo.
Dire che un uomo è vanitoso significa semplicemente che si compiace dell'effetto che produce sugli altri. Un presuntuoso si contenta dell'effetto che produce su se stesso.
Ero un ragazzo modesto pieno di buon umore. È stata Oxford che mi ha reso insopportabile.
Di tutti gli oggetti d'odio, un donna un tempo amata è il più odioso.
Mi piaceva l'idea di una persona che cerca di interpretare il ruolo di se stessa e fallisce.
La mia preoccupazione più grande non è se tu abbia fallito, ma se tu sia contento del tuo fallimento.
A un tentativo non riuscito si pone rimedio, a una vita di rimpianti no.
Il fallimento non avrà il sopravvento su di me se la mia determinazione ad avere successo è abbastanza forte.
Se non funziona non funziona, ma devi provare, perché se provi, se ti butti e provi, e non funziona, la colpa non è tua.
Se all'inizio non hai successo, può darsi che il tuo stile sia il fallimento.
Come si fa a credersi indegni di sopravvivere al fallimento quando il fallimento è solo un incidente di percorso che avrebbe dovuto renderci più forti?
Il niente è da preferirsi al soffrire? Io perfino nelle pause in cui piango sui miei fallimenti, le mie delusioni, i miei strazi, concludo che soffrire sia da preferirsi al niente.
Quante rivoluzioni felicemente iniziate, non vedemmo noi o fallire il momento dopo per inettitudine degli uomini, o riuscire a meschinissimi effetti per l'accorto aspettare dei nemici, e per la improvvida fiducia dei trionfanti?
Il successo è un fallimento, e il fallimento è un successo.