Non il possesso della verità, ma la lotta vittoriosa per conquistarla fa la felicità dello scienziato.- Max Planck
Non il possesso della verità, ma la lotta vittoriosa per conquistarla fa la felicità dello scienziato.
Scienza e religione non sono in contrasto, ma hanno bisogno una dell'altra per completarsi nella mente di ogni uomo che seriamente rifletta.
La scienza non può svelare il mistero fondamentale della natura. E questo perché, in ultima analisi, noi stessi siamo parte dell'enigma che stiamo cercando di risolvere.
Io considero la coscienza come fondamentale, e la materia un derivato della coscienza. Non possiamo andare oltre la coscienza. Tutto ciò di cui discorriamo, tutto ciò che noi consideriamo come esistente, richiede una coscienza.
Firenze è stata la città dei guelfi e dei ghibellini. Ma poi i guelfi, tanto per star tranquilli, si divisero pure in bianchi e neri. Io sono un fiorentino vero, non uno che fa il salto della quaglia come Lamberto Dini. Voglio curare Firenze come si merita e non sono in vendita.
Quando si lotta è sempre così.
Dammi un cazzotto, ma dammelo forte! Perché se mi rialzo poi ti mangio!
Perché gli uomini combattono per la loro servitù come se si trattasse della loro libertà?
Infuriarsi ed eccitarsi nel combattere qualche idea è facile soprattutto quando non siamo del tutto sicuri della nostra posizione e ci sentiamo interiormente tentati di passare dalla parte dell'avversario.
Nella lotta alle idee muoiono gli uomini.
Per non lottare ci saranno sempre moltissimi pretesti in ogni epoca e in ogni circostanza, ma mai, senza lotta, si potrà avere la libertà.
Sono l'eterno ed incorruttibile nemico giurato del contrabbando di alcool.
Nella lotta, si conosce il soldato; solo nella Vittoria, si conosce il cavaliere.
Il popolo unito non sarà mai vinto!