Non il possesso della verità, ma la lotta vittoriosa per conquistarla fa la felicità dello scienziato.- Max Planck
Non il possesso della verità, ma la lotta vittoriosa per conquistarla fa la felicità dello scienziato.
Io considero la coscienza come fondamentale, e la materia un derivato della coscienza. Non possiamo andare oltre la coscienza. Tutto ciò di cui discorriamo, tutto ciò che noi consideriamo come esistente, richiede una coscienza.
Scienza e religione non sono in contrasto, ma hanno bisogno una dell'altra per completarsi nella mente di ogni uomo che seriamente rifletta.
La scienza non può svelare il mistero fondamentale della natura. E questo perché, in ultima analisi, noi stessi siamo parte dell'enigma che stiamo cercando di risolvere.
La mia è una visione apocalittica. Ma se accanto ad essa e all'angoscia che la produce, non vi fosse in me anche un elemento di ottimismo, il pensiero cioè che esiste la possibilità di lottare contro tutto questo, semplicemente non sarei qui, tra voi, a parlare.
Hitler si è forgiato insieme alla sua opera. Ha imparato per gradi, una tappa dopo l'altra, durante la lotta.
La storia è fatta di shock successivi, è la messa in conto di sfide.
La battaglia per la libertà non è mai persa, perché non è mai vinta.
Secondo me le persone più infelici al mondo sono quelle in pensione. Non hanno scopi. Quello che riesce a dare significato alla vita è uno scopo, un obiettivo, la battaglia, una lotta... no? Anche quando si perde.
La lotta per il potere va condotta contro di esso.
Il segreto per lottare con successo: metti in svantaggio il tuo nemico e non combattere mai con lui ad armi pari per nessun motivo.
Sapendo che le sue azioni passate possono cercare di sopraffarlo, il devoto deve essere preparato a combatterle. Dio gli darà la forza: il Suo Nome sarà un'armatura impenetrabile. Egli lo salverà da tutte le conseguenze.
Vale la pena di lottare solo per le cose senza le quali non vale la pena di vivere.
Non sforzarti di essere ciò che non sei, ma lotta per rimanere ciò che sei.