E allora twittami sto cazzo, io mio figlio lo chiamo come mi pare!- Micaela Ramazzotti
E allora twittami sto cazzo, io mio figlio lo chiamo come mi pare!
Adoro interpretare personaggi inventati, non mi sono mai confrontata con quelli vissuti e contemporanei.
A volte io rido per forza, per gentilezza e per timidezza. E sto imparando a non farlo più.
Uno non può distrarsi un momento che rimane fregato per tutta la vita!
La vita fa paura ma io ho un segreto per voi: dovete far finta di essere un sofficino surgelato, se volete conservarvi dovete mantenervi fredde, fredde, fredde!
Giovani di vent'anni attraverso la rete fanno cambiamenti epocali.
Il grande problema della scuola oggi è insegnare ai giovani a filtrare le informazioni di Internet, cosa di cui non sono però capaci neppure i professori, perché sono neofiti in questo campo.
L'attenzione media di tutti noi telespettatori è calata, dopo un minuto lento, cambiamo subito canale perché ormai siamo abituati a condurre una vita "multi-tasting", con più telefoni, facebook e youtube.
I paparazzi mi hanno tormentata per anni. Visto che non posso eliminarli, cerco di batterli sul loro terreno e le foto me le faccio da sola, pubblicandole poi su Twitter. Così sono io a condurre il gioco.
Nel Mali ho visto un computer nel municipio e uno in una scuola. Ma non c'è corrente elettrica per farlo funzionare. Poco male, dicono le agenzie per lo sviluppo, ci mettiamo un generatore. E i soldi per il carburante dove li trovano? Internet non è la risposta per ogni problema.
La Rete, da Amazon a eBay, ha fatto emergere una coda lunga di domanda per i prodotti fisici di nicchia; oggi gli strumenti democratizzati di produzione stanno facendo emergere anche una coda lunga di offerta.
Con Internet puoi comunicare al volo con qualcuno che si trova dall'altra parte del Mondo, ed isolarti dalla tua famiglia e dai tuoi vicini.
La Rete è una perdita di tempo, ed è giusto quello che c'è di buono a riguardo.
Di solito i blogger sono apprendisti-mancati-pretesi letterati che si dannano a cercare stima e fama in Internet. O signore e signorine che approfittano della copertura di un nickname, per sfogare umori e ardori, esibire dolciastre poesie o confidare i propri amori (di regola infelici).
Una volta ho provato a fare sesso virtuale, ma dava sempre occupato!