Bellezza nell'arte: luce improvvisamente accesa del mai detto.- Milan Kundera
Bellezza nell'arte: luce improvvisamente accesa del mai detto.
La gente di solito si rifugia nel futuro per sfuggire alle proprie sofferenze. Traccia una linea immaginaria sulla traiettoria del tempo, al di là della quale le sue sofferenze di oggi cessano di esistere.
Le donne non cercano gli uomini più belli. Le donne cercano gli uomini che hanno avuto belle donne.
Sapeva che lei lo amava ed era gelosa. La gelosia non è certo una qualità piacevole, ma se non se ne abusa (se è unita a una certa moderazione) ha in sé, a parte i suoi inconvenienti, anche qualcosa di commovente.
I bambini sono senza passato ed è questo tutto il mistero dell'innocenza magica del loro sorriso.
Diffidare (continuamente e sistematicamente, senza vacillare nemmeno per un attimo) richiede uno sforzo enorme e anche un suo allenamento.
L'arte deve proclamare imponenza e bellezza e quindi rappresentare purezza e benessere.
Ogni arte è insieme superficie e simbolo. Coloro che scendono sotto la superficie lo fanno a loro rischio. Coloro che interpretano il simbolo lo fanno a loro rischio.
Rivelare l'arte e nascondere l'artista è il fine dell'arte.
Le arti, quando sono sane, sono succinte.
L'arte non esprime mai altro che se stessa.
L'arte esiste solo per comunicare un messaggio spirituale.
In arte le buone intenzioni non hanno il minimo valore. Tutta l'arte peggiore è il risultato di buone intenzioni.
Comincio a credere, anche a rischio di cadere nel paradosso, cosa non di mio gradimento, che l'artista deve amare la vita e odiare l'arte. Il contrario di ciò che ho pensato fino ad ora.
Alcuni artisti hanno un modo di vivere e un modo di fare arte, per me ne esiste uno solo.
L'arte non è uno specchio cui riflettere il mondo, ma un martello con cui scolpirlo.