Aforisma: forma poetica della definizione.- Milan Kundera
Aforisma: forma poetica della definizione.
Ciò che dà un senso al nostro comportamento è sempre qualcosa che ci è totalmente sconosciuto.
Offrendoci la bella illusione della grandezza umana, il tragico ci consola. Il comico è più crudele: ci rivela brutalmente l'insignificanza di tutte le cose.
La gente di solito si rifugia nel futuro per sfuggire alle proprie sofferenze. Traccia una linea immaginaria sulla traiettoria del tempo, al di là della quale le sue sofferenze di oggi cessano di esistere.
L'umorismo può esistere solo là dove la gente distingue ancora il confine tra ciò che è importante e ciò che non lo è. E questo confine oggi non si distingue più.
Se non sappiamo verso quale futuro ci sta conducendo il presente, come possiamo dire se questo presente è buono o cattivo, se merita la nostra adesione, la nostra diffidenza o il nostro odio?
La citazione più preziosa è quella di cui non riesci a trovare la fonte.
L'aforisma è la chiusura-lampo del bagaglio delle esperienze.
Quanti milioni di alberi si sarebbero potuti salvare se, invece di scrivere un brutto romanzo, molti scrittori si fossero accontentati di un solo aforisma.
Come la lettera rubata di Poe, la verità di un aforisma era sotto gli occhi di tutti, ma nessuno ci aveva guardato.
L'aforisma è il tentativo di risolvere dialetticamente il conflitto tra esperienza e riflessione.
Definire che cosa sia l'aforisma è una definizione al quadrato, un aforisma impossibile.
La risate dell'aforisma è a volte trionfante, ma raramente è spensierato.
L'aforisma è una scheggia d'universo. Ricostruire la vetrata è un po' più difficile.
L'aforisma non coincide mai con la verità: o è una mezza verità o è una verità e mezza.
Aforisma: fotografa un fatto, ma ne sviluppa l'immagine con fare assiomatico e linguaggio perentorio. Una sorta di minuscolo dogma.