Aforisma: forma poetica della definizione.- Milan Kundera
Aforisma: forma poetica della definizione.
La preoccupazione per la propria immagine, è questa la fatale immaturità dell'uomo. E' così difficile essere indifferenti alla propria immagine. Una tale indifferenza è al di sopra delle forze umane. L'uomo ci arriva solo dopo la morte.
La pesantezza, la necessità e il valore sono tre concetti intimamente legati tra loro: solo ciò che è necessario è pesante, solo ciò che pesa ha valore.
L'uomo attraversa il presente con gli occhi bendati. Può al massimo immaginare e tentare di indovinare ciò che sta vivendo. Solo più tardi gli viene tolto il fazzoletto dagli occhi e lui, gettato uno sguardo al passato, si accorge di che cosa ha realmente vissuto e ne capisce il senso.
C'è un legame stretto tra lentezza e memoria, tra velocità e oblio.
Non c'è nulla come la gelosia che assorba un essere umano nella sua interezza.
L'aforisma è la forma di scrittura più vicina non allo spirito, alla forma della poesia.
Gli aforismi, sia i miei che quelli di ogni altro, sono sempre falsi, intrinsecamente falsi. Anche questo.
Un aforisma ha poco fiato in corpo, ma gambe lunghe.
Definire che cosa sia l'aforisma è una definizione al quadrato, un aforisma impossibile.
Quanti milioni di alberi si sarebbero potuti salvare se, invece di scrivere un brutto romanzo, molti scrittori si fossero accontentati di un solo aforisma.
Il maggior pericolo, per chi si dedica agli aforismi, è l'irrompere dei sentimenti nel mondo del pensiero.
È proprio dell'aforisma enunciare verità che sembrano menzogne e menzogne che sembrano verità.
Se scuoti un aforisma ne cade fuori una bugia e ti avanza una banalità.
L'aforisma è la forma più pudica di scrittura, e se cerca la verità è per nascondersi dietro di lei.
Scrivere un aforisma ottimista è una tentazione, ma il decoro lo impedisce.