Quando qualcuno non sa cosa concepire e non è una donna, concepisce un aforisma.- Aldo Busi
Quando qualcuno non sa cosa concepire e non è una donna, concepisce un aforisma.
Ognuno si fa degli altri la conoscenza che vuole e, spesso, che può.
L'unico simbolo ammissibile in una scuola pubblica, o in un tribunale, è questa bellissima spirale del DNA umano, e quella è veramente internazionale, universale.
Non esiste la Natura, né quella dei Padri della Chiesa, né quella di Darwin, né quella del calzaturificio Valleverde, né quella del Mulino Bianco: esisti tu, pirla!
Ci sono più spiegazioni che non portano a nulla, e sono definitive, di altre che portano a qualcosa ma rimangono aperte.
Chi introduce la morale negli ormoni inevitabilmente introduce gli ormoni nella morale: non avremo né una sana morale nelle cose pubbliche, né un sano sesso nelle cose private.
Gli aforismi sono il monoteismo degli esuli.
Scrive aforismi, e ha il coraggio di presentarli a un pubblico di lettori, chi ha raggiunto lo spazio mentale che gli è connaturale e ne ha fissato confini ed estensioni.
Un buon aforisma è un frammento del mondo, non il frammento di una visione del mondo.
L'aforisma da antico precetto medico si è trasformato in moderna pillola di saggezza esistenziale.
Un buon aforisma è la saggezza di un intero libro in una frase.
Uno che sa scrivere aforismi non dovrebbe disperdersi a fare dei saggi.
Le massime generali sono, nella disciplina della vita, ciò che la pratica è per l'arte.
L'aforisma è una scheggia d'universo. Ricostruire la vetrata è un po' più difficile.
Gli aforismi, sia i miei che quelli di ogni altro, sono sempre falsi, intrinsecamente falsi. Anche questo.
Un aforisma non si può dettare su nessuna macchina da scrivere. Ci vorrebbe troppo tempo.