Scoprire di far ridere è come scoprire di essere la figlia del re.- Monica Vitti
Scoprire di far ridere è come scoprire di essere la figlia del re.
I poeti non cambiano, ma forse cambiamo noi e dobbiamo fare una strada intima per ritrovare la poesia nella quotidianità.
La fantasia mi carica di emozioni, di desideri, di speranze. Tutte le donne dovrebbero scrivere per liberarsi dei fardelli che durante il tragitto non riescono a perdere.
Il segreto della mia comicità? La ribellione di fronte all'angoscia, alla tristezza e alla malinconia della vita.
I colori, i suoni, gli sguardi raccontano il nostro tragitto. Un colore mi può incantare, uno sguardo mi può far innamorare, un sorriso mi fa sperare.
La poesia è una grazia, una possibilità di staccarsi per un po' dalla terra e sognare, volare, usare le parole come speranze, come occhi nuovi per reinventare quello che vediamo.
La sola innocenza possibile è quella che ti fa scordare la terribilità della morte perché è anch'essa un atto della tua vita.
Conoscere se stessi significa avere consapevolezza del proprio potere.
Vivere è la cosa più rara al mondo. La maggior parte della gente esiste, ecco tutto.
Il male e gli spiriti maligni, i diavoli e le possessioni diaboliche, sono le conseguenze dell'inadeguata consapevolezza di Dio. Noi dobbiamo evitare di pensare al male come ad una forza autonoma - una forza che lavora contro l'uomo o, se volete, contro Dio.
Ogni uomo che ha una mente e lo sa può sempre battere dieci uomini che non ce l'hanno e non lo sanno.
La vita è un gioco alla rovescia. La verità è che tutte le nostre situazioni o circostanze hanno il loro inizio nella nostra mente. La nostra idea di chi siamo crea ciò che diventiamo - la grande notizia è che tu puoi cambiare le tue impressioni e cambiare la tua vita.
L'immagine della morte è bastevole ad occupare tutto un intelletto.
Il Maestro disse: Non voglio aver nulla a che vedere con chi non si chiede: come fare? come fare?
La salute non analizza se stessa e neppure si guarda allo specchio. Solo noi malati sappiamo qualche cosa di noi stessi.
La consapevolezza del nulla dà vita ad un cuore compassionevole.