Scoprire di far ridere è come scoprire di essere la figlia del re.- Monica Vitti
Scoprire di far ridere è come scoprire di essere la figlia del re.
La poesia è una grazia, una possibilità di staccarsi per un po' dalla terra e sognare, volare, usare le parole come speranze, come occhi nuovi per reinventare quello che vediamo.
I colori, i suoni, gli sguardi raccontano il nostro tragitto. Un colore mi può incantare, uno sguardo mi può far innamorare, un sorriso mi fa sperare.
La mia giovinezza è il periodo che ricordo più spesso, anche se non è stato facile, ma pieno di parole che si confondevano con il teatro.
A letto succede di tutto.
La fantasia mi carica di emozioni, di desideri, di speranze. Tutte le donne dovrebbero scrivere per liberarsi dei fardelli che durante il tragitto non riescono a perdere.
Non volgiamoci all'indietro con rabbia e nemmeno in avanti con paura, ma attorno a noi con consapevolezza.
Alla fine, quelli che vincono sono coloro che pensano di poterlo fare.
Dove sei nella consapevolezza ha tutto a che fare con ciò che vedi nell'esperienza.
Noi siamo forti, ciascuno per suo motivo; e tutti insieme noi siamo più forti. Riprendete coraggio, caro sposo di signora Mina. Questa battaglia è appena cominciata, e alla fine noi vinciamo.
Tu devi costantemente porti queste domande:Cosa sto facendo?Che cosa stanno facendo a me?Cosa mi fanno leggere?Cosa mi fanno dire?Dove mi fanno andare?Cosa mi fanno pensare?E, più importante, cosa mi fanno diventare?Poi poniti la questione principale: va bene che sia così?
Meglio sapere di essere disprezzato, che vedersi disprezzato e adulato a un tempo.
A volte rabbrividisco nel rendermi conto che sono inadatto a essere amato da chiunque.
È la consapevolezza della fragilità ciò che permette di costruire relazioni veramente umane, società veramente civili.
Da piccole cose un giorno ne nascono di grandi.
So di essere egoista, ma so anche che non puoi essere felice se pensi solo a te stesso a scapito degli altri.