L'esistenza è piuttosto una maledizione che un bene.- Napoleone Bonaparte
L'esistenza è piuttosto una maledizione che un bene.
I preti ripetono continuamente che il loro regno non è di questo mondo, e si impadroniscono di tutto ciò che è a tiro.
Quei soli che capiscono tutta l'amarezza dei dolori di spirito possono consolare gli afflitti.
Meglio varrebbe non aver vissuto che vivere senza gloria.
Nel mondo ci sono soltanto due forze, la spada e lo spirito. Alla lunga, la spada viene sempre vinta dallo spirito.
È meglio avere un nemico conosciuto che un amico forzato.
L'esistenza può essere maggiore senza che lo sia la vita.
Nulla esiste. Se esiste è inconoscibile. Se è conoscibile è incomunicabile.
Lo scopo dell'esistenza è conciliare la luminosa opinione che abbiamo di noi stessi con le cose orribili che gli altri pensano di noi.
Non c'è, veramente, stoltezza più grande del voler trasformare questa valle di lacrime in un luogo di delizie, e del proporsi per meta, come pure fanno molti, la gioia e il piacere, anziché aspirare a un'esistenza il più possibile priva di dolore.
L'esistenza sia una giusta combinazione tra moralità e morale predominante.
Siamo al mondo per fornire un pretesto all'esistenza.
L'esistenza non è ciò che è avvenuto, l'esistenza è il campo delle possibilità umane, di tutto quello che l'uomo può divenire, di tutto quello di cui è capace.
Tutti siamo protagonisti delle nostre esistenze, e spesso sono gli eroi anonimi a lasciare i segni più duraturi.
È il livello dell'esistenza di ogni giorno che ci fa vivere bene o male, non l'iniziativa d'eccezione.
Essendoci il nulla all'ingresso e all'uscita della nostra vita, insopprimibile sorge la domanda che chiede il senso del nostro esistere.