Libertà, uguaglianza, sono parole magiche.- Napoleone Bonaparte
Libertà, uguaglianza, sono parole magiche.
Quei soli che capiscono tutta l'amarezza dei dolori di spirito possono consolare gli afflitti.
La ricchezza fu sempre il primo titolo alla stima.
I Papi hanno commesso troppe imbecillità per crederli infallibili.
Strapazzando un uomo so, da come reagisce, che cosa pensare di lui. Vedo a quale tono è salita la sua anima: se colpite un bronzo con un guanto, non vi darà alcun suono; ma colpitelo con un martello e risuonerà.
Esistono governi per i quali niente è sacro.
La libertà è per la gente onesta. L'uomo che non è onesto con se stesso non può essere libero: è la sua trappola.
La libertà non consiste nell'avere un padrone giusto, ma nel non averne alcuno.
La libertà è l'affrancamento dalle passioni.
Si è liberi non quando si è senza costrizioni, che queste, in un modo o nell'altro, sono sempre presenti, ma quando non si percepiscono queste costrizioni come tali. In altre parole, si è liberi quando ci si sente liberi, quando la necessità coincide con il nostro volere.
La libertà è un lusso.
La libertà è sempre la libertà di dissentire.
La libertà è come il caffè: ristretta. Va servita e conquistata in dosi minime.
Dite che io non sono libero. Ma io ho alzato e ho abbassato un braccio. E chiunque capisce che questa risposta illogica è un'incontrovertibile dimostrazione della mia libertà.
La libertà di un popolo si misura principalmente dal grado di libertà degli scrittori.
Era la mia idea di libertà. Pensavo che ognuno ha il diritto di vivere come gli pare. Ma che libertà è morire?