La saggezza richiede previdenza.- Napoleone Bonaparte
La saggezza richiede previdenza.
Il caso è la provvidenza degli avventurieri.
Le pene dell'altro mondo furono immaginate per supplire alle insufficienti attrattive che ci si offrono in esso.
Se l'obbedienza è il risultato dell'istinto delle masse, la rivolta è quello della loro riflessione.
Chi si abbandona al dolore senza resistenza o si uccide per evitarlo abbandona il campo di battaglia prima di aver vinto.
Tutte le divinazioni sono mere imposture, e il prodotto della frode, della follia o del fanatismo.
Ciò che distingue il savio dal pazzo è che questi si fa guidare dalle passioni, mentre il primo ha per guida la ragione.
Riflettendo si impara la saggezza.
È sorprendente notare quante volte la «saggezza matura» somiglia alla stanchezza.
La saggezza inizia dalla fine.
Uno dei mali della nostra epoca consiste nel fatto che l'evoluzione del pensiero non riesce a stare al passo con la tecnica, con la conseguenza che le capacità aumentano, ma la saggezza svanisce.
Non chiamar felice chi possiede molte ricchezze; si addice di più quel termine a chi sa curare da saggio i doni degli dei, e sa sopportare la dura povertà; a chi teme di più il disonore che la morte, e non esita a perdere la vita per i cari amici o per la patria.
La saggezza dei proverbi sta nel contraddirsi.
L'amore è la saggezza del folle e la follia del saggio.
Nelle situazioni critiche la temerarietà prende il posto della saggezza.
Se per caso una donna vuole passare per saggia, ottiene solo di essere due volte folle.