Diffidare dell'uomo è un corromperlo.- Niccolò Tommaseo
Diffidare dell'uomo è un corromperlo.
Strano che l'uomo debba in quasi ogni cosa parere o migliore o peggiore di quel ch'egli è.
I pensieri dell'avaro sono pesanti e lividi come il metallo ch'egli ama.
Il matrimonio è come la morte: pochi ci arrivano preparati.
La concordia aumenta il poco e la discordia rovina il molto.
Ogni atomo è armonizzato con l'immenso universo; e la sua natura dipende dalla natura del tutto. Giova, ad intendere le cose grandi, studiare le piccole. E viceversa.
Sfiducia. - La sfiducia in se stessi non sempre se ne va timida e insicura, ma a volte è quasi frenetica; per non tremare si è ubriacata.
Chi diffida, si fa savio.
Negli affari di questo mondo gli uomini si salvano non per la fede, ma per la diffidenza.
Diffida del bue davanti, della mula dietro, del monaco da tutte le parti.
Utilizzare i propri vizi, diffidare delle proprie virtù.
Il cuore è una bestia della quale è prudente diffidare. Anche l'intelligenza è una bestia, ma per lo meno non parla d'amore.
La condizione di italiano espatriato attiva il complesso dell'orfano sannita, un che di sventurato e diffidente, di irto e rusticamente astuto.
Diffida di tutti coloro che ti amano troppo senza conoscerti a fondo e senza nessun motivo visibile.
La diffidenza rende tristi.
La nostra diffidenza giustifica l'inganno altrui.