Diffidare dell'uomo è un corromperlo.- Niccolò Tommaseo
Diffidare dell'uomo è un corromperlo.
L'aspettazione del piacere è talvolta più tormentosa della paura.
Il matrimonio è come la morte: pochi ci arrivano preparati.
Non è coraggio senza pazienza.
La modestia e il lepore sono il carattere della perfezione ed esse sono la prova del carattere di ogni grand'uomo.
Amicizia generosa: questo titolo li comprende in sè tutti.
La diffidenza verso gli altri nasce anche dalla sfiducia in noi stessi.
Non diffidate dei cattivi, ma degli imbecilli; e, sopra tutto, dei buoni.
Diffida di chi ti da dei consigli e poi ti insulta, stronzo!
Diffidate di una donna che vi dice la sua vera età. Una donna che vi dice ciò, vi dice tutto.
Io leggo assai poco, soprattutto perché sono così diffidente che non credo a una parola di quello che dicono i giornali.
Negli affari di questo mondo gli uomini si salvano non per la fede, ma per la diffidenza.
Diffidate dei libri che trattano di quest'arte; sono la maggior parte fallaci o incomprensibili, specialmente quelli italiani; meno peggio i francesi; al più al più tanto dagli uni che dagli altri, potrete attingere qualche nozione utile quando l'arte la conoscete.
Dopo l'11 settembre il dialogo è più che necessario: per svuotare i giacimenti di odio e di diffidenza che rischiano di avvelenare gli animi, di alimentare il terrorismo.
La diffidenza più che sfiducia preconcetta è prudenza lungimirante.
Il cuore è una bestia della quale è prudente diffidare. Anche l'intelligenza è una bestia, ma per lo meno non parla d'amore.