Diffidare dell'uomo è un corromperlo.- Niccolò Tommaseo
Diffidare dell'uomo è un corromperlo.
Se il codardo corresse contro i nemici con la rapidità che li fugge, li spaventerebbe.
L'amicizia fugge dalla ricchezza, come colomba dal falco.
Il matrimonio è come la morte: pochi ci arrivano preparati.
Strano che l'uomo debba in quasi ogni cosa parere o migliore o peggiore di quel ch'egli è.
Ancora oggi, dopo la Shoah, l'odio razziale assume la forma insidiosa della diffidenza e del disprezzo fino alla violenza. Contro la viltà e l'egoismo, anche nel nostro tempo, serve il coraggio della verità contro l'inganno, la menzogna, l'infamia.
Nessun più sicuro segno di debolezza che il diffidare istintivamente di tutto e di tutti.
Diffidare esclude il conforto di una bugia ? regalo. Le bugie sono sempre regali. Le verità si pagano.
Chi diffida, si fa savio.
Basta un briciolo di perspicacia per diffidare delle proprie idee senza per questo affidarsi alle idee altrui.
Diffidate dei libri che trattano di quest'arte; sono la maggior parte fallaci o incomprensibili, specialmente quelli italiani; meno peggio i francesi; al più al più tanto dagli uni che dagli altri, potrete attingere qualche nozione utile quando l'arte la conoscete.
Sfiducia. ? La sfiducia in se stessi non sempre se ne va timida e insicura, ma a volte è quasi frenetica; per non tremare si è ubriacata.
La diffidenza verso gli altri nasce anche dalla sfiducia in noi stessi.
Non diffidate dei cattivi, ma degli imbecilli; e, sopra tutto, dei buoni.
Quanto più una persona è intelligente, tanto meno diffida dell'assurdo.