La bellezza delle cose, più che l'utilità, v'innalzi l'anima a Dio.- Niccolò Tommaseo
La bellezza delle cose, più che l'utilità, v'innalzi l'anima a Dio.
La poesia è la parola dei secoli.
Chi non sente l'amicizia de' luoghi, non ama davvero né le persone.
L'amicizia fugge dalla ricchezza, come colomba dal falco.
Chi nel primo colloquio vi fa periodi lunghi, difficile vi diventi amico.
L'abito è grande maestro, ma di per sé insufficiente, se non vi si aggiunga la ragione pensata e la volontà di quello a che l'uomo si viene abituando.
La bellezza si vede. Il fascino si sente.
Non è vero che i belli siano poco intelligenti: sono i brutti, invece che hanno troppo sviluppato il cervello per compensare le deficienze estetiche.
L'uomo è capace di produre il bello solo nella misura in cui, lasciandosi trascinare dal puro desiderio d'amore (éros), si volge dalla bellezza naturale verso questa Idea e ne diviene partecipe contemplandola.
Ho sognato la bellezza per lo più a occhi aperti. Ho sognato di diventare tanto bella da far voltare le persone che mi vedevano passare.
C'era un artista italiano che si chiamava Alberti, che ha definito la bellezza: ha detto che è la somma di tutte le parti messe insieme, in maniera tale che non è necessario aggiungere, né togliere niente, né alterare.
Il mistero della vita sta nella ricerca della bellezza.
Chi è bella senza fronzoli lo è doppiamente.
Non è bella la donna di cui si lodano le gambe o le braccia, ma quella la cui bellezza nel suo insieme distoglie dall'ammirare le singole parti.
Ché la Bellezza, odimi bene, Fedro, la Bellezza soltanto è divina e visibile a un tempo, ed è per questo che essa è la via al sensibile, è, piccolo Fedro, la via che mena l'artista allo spirito.
La bellezza si vede quando c'è qualche cosa dietro l'anima.