La bellezza delle cose, più che l'utilità, v'innalzi l'anima a Dio.- Niccolò Tommaseo
La bellezza delle cose, più che l'utilità, v'innalzi l'anima a Dio.
Non tutte le offerte dell'amicizia sono accettabili. Meno s'accetta, e più l'amicizia è profonda; perchè più alta.
Certe carezze ai sinceri fanno schifo, ai cauti paura.
Chi nel primo colloquio vi fa periodi lunghi, difficile vi diventi amico.
La superbia è de' vizii il più frequentemente punito, e il più difficilmente sanabile.
L'amicizia fugge dalla ricchezza, come colomba dal falco.
Bellezza senza cortesia è come un giardino senza fiori.
La bellezza è verità, la verità è bellezza: questo è tutto ciò che voi sapete in terra e tutto ciò che vi occorre sapere.
La bellezza si vede. Il fascino si sente.
Che si tratti di una casa, delle stelle o del deserto, quello che fa la loro bellezza è invisibile.
La percezione della bellezza è un test morale.
L'arte e la cultura rimandano ad un concetto di bellezza che serve a fornire all'uomo strumenti migliori per la convivenza sociale e civile.
Profondo è l'odio che l'animo volgare nutre contro la bellezza.
La bellezza sarà convulsiva o non sarà.
Smettiamola di credere che basti come siamo fatte dentro. Siamo noi che baciamo i rospi e quelli diventano principi. Non il contrario, purtroppo.
Platone descriveva l'incontro con la bellezza come un corto circuito che ci proietta fuori dal nostro quotidiano, una scossa anche dolorosa di saudade che squarcia il solito orizzonte e ci spinge a desiderare qualcosa che non conosciamo ma di cui misteriosamente abbiamo bisogno.