Uno dei motivi più belli del viaggio è la condivisione.- Ottavia Piccolo
Uno dei motivi più belli del viaggio è la condivisione.
I turisti non sanno dove sono stati. Il viaggiatore non sa dove sta andando.
Viaggiare non è altro che una seccatura: di problemi ce ne sono sempre più che a sufficienza dove sei.
Ti stupisci come di un fatto inaudito, perché, pur avendo viaggiato a lungo e in tanti posti diversi, non ti sei scrollato di dosso la tua tristezza e il tuo malessere spirituale? Devi cambiare animo, non cielo.
Nessun diletto può star a fronte di quello che si prova entrando in un paese sconosciuto, coll'immaginazione preparata a veder cose nuove e mirabili, con mille ricordi di fantastiche letture nel capo, senza pensieri, senza cure!
Il viaggio perfetto è circolare. La gioia della partenza, la gioia del ritorno.
Più i viaggi sono lontani, più si entra nel mondo.
Ecco la sciagurata formazione: i genitori avanti, i due figli sui sedili posteriori, a litigare per l'intera durata del viaggio.
Non si va così lontano che quando non si sa dove si va.
Vagabondo: colui che concepisce il mondo come scenario di viaggio permanente, dove non bisogna sedersi o fermarsi.
Di tutti i libri, quello che preferisco è il mio passaporto, l'unico in ottavo che apre le frontiere.