La pallanuoto è come il rugby: allena il rispetto dell'altro.- Paolo De Crescenzo
La pallanuoto è come il rugby: allena il rispetto dell'altro.
E' la storia dei derby: non finiscono mai, si gioca fino all'ultimo secondo.
Avere rispetto per noi stessi guida la nostra morale; ed avere deferenza per gli altri governa le nostre maniere.
Come nel gioco della palla bisogna che chi la riceve si muova in sincronia con chi la lancia, così in un dibattito dev'esserci una certa sintonia fra l'oratore e l'ascoltatore, quando ciascuno dei due sia rispettoso di ciò che gli compete.
Il profondo rispetto non è poi tanto lontano dalla paura.
Com'è imbarazzante aver voluto imporre a qualcuno i miei desideri, pur sapendo che i tempi non erano maturi e la persona non era pronta, anche se quella persona ero io. Oggi so che questo si chiama "rispetto".
La gentilezza è il principio del tatto, e il rispetto per gli altri è la condizione primaria del saper vivere.
Per acquistare un crescente e duraturo rispetto in società, è una buona cosa, se possiedi un grande talento, di dare, presto nella tua giovinezza, un bel calcio al garretto destro della società che ami. Dopo questo, sii uno snob.
Non è desiderabile coltivare un rispetto per la legge né per il diritto.
Ci è stato insegnato di rispettare quelle leggi non scritte che risiedono nell'universale sentimento di ciò che è giusto e di ciò che è buon senso.
Se è un dovere rispettare i diritti degli altri, è anche un dovere far rispettare i propri.
- Bisogna sempre leggere i libri fino in fondo, sempre.- E se non sono belli?- Si fa uno sforzo! Si deve rispettare il lavoro dell'autore e se non ti piace l'inizio, gli devi la possibilità di recuperare. Si può sacrificare qualche ora per finire il suo libro, è il minimo.