La pallanuoto è come il rugby: allena il rispetto dell'altro.- Paolo De Crescenzo
La pallanuoto è come il rugby: allena il rispetto dell'altro.
E' la storia dei derby: non finiscono mai, si gioca fino all'ultimo secondo.
Non faccio acrobazie e non credo che tanti altri attori ne facciano. Anzi, sono convinto che sia irrispettoso nei confronti delle controfigure che un attore dica di fare acrobazie sul set.
La vita di ogni essere vivente è sacra e bisogna averne il massimo rispetto.
Tradirci mai, perché se si ama, se ci si rispetta, non può succedere, né per amore, perché allora non si ama, né per sesso, perché allora non ci si rispetta.
Ogni dolore ha la propria sacralità.
Così per amare, bisogna imparare prima a pazientare, a sapere stare da soli, ad accettare l'altro e rispettarlo; importante poi è avere fiducia in se stessi perché in fondo è nel rapporto con il proprio sé che si sviluppa il rapporto con il prossimo.
Del resto non importa tanto essere onesti, quanto onorati.
È l'autorità che vogliono. La fermezza. Perciò trovatele dentro di voi e vi guadagnerete il loro rispetto. Senza il rispetto, la disciplina va a ingrassare i pesci.
Chi si consegna alla natura non ha bisogno dell'inconoscibile, del soprannaturale, per poter provar rispetto; c'è soltanto un miracolo per lui, ed è che tutto su questa terra, incluse le massime fioriture della vita, si sia semplicemente formato senza miracoli nel senso convenzionale della parola.
Principi come accettazione e volontà hanno portato la razza umana a raggiungere i suoi grandi traguardi. Nonostante ciò, il rispetto di questi valori segue una strada ancora difficile da percorrere.
L'allievo Tse Kung chiese: Esiste una parola che possa esser la norma di tutta una vita? Il maestro rispose: Questa parola è 'reciprocità'. E cioè, non comportarti con gli altri come non vuoi che gli altri si comportino con te.