Rallegratevi con quelli che sono nella gioia, piangete con quelli che sono nel pianto.- Paolo di Tarso
Rallegratevi con quelli che sono nella gioia, piangete con quelli che sono nel pianto.
Queste dunque le tre cose che rimangono: la fede, la speranza e la carità; ma di tutte più grande è la carità!
Se Cristo non è risorto, allora la nostra predicazione è senza senso, senza senso pure la nostra fede.
È meglio sposarsi che ardere.
E mentre i Giudei chiedono i miracoli e i Greci cercano la sapienza, noi predichiamo Cristo crocifisso, scandalo per i Giudei, stoltezza per i pagani.
Capo della donna è l'uomo.
La gioia data dai figli non può compensare le altre gioie, per non dire poi che una gioia gravata dall'obbligo di supplire ad altre gioie diventa presto una gioia troppo stanca.
La gioia è la nostra fuga dal tempo.
Tutto è gioia, tutto è festa.
La gioia è una forma d'amore.
Credo che ciò che mi distingue sia il mio modo frizzante e la mia gioia nel fare i miei esercizi. Mi viene da dentro ogni volta che vado in pedana. Mi diverto proprio a fare quello che faccio. E' così che ottengo i miei successi.
Nessuna conoscenza, se pur eccellente e salutare, mi darà gioia se la apprenderò per me solo. Se mi si concedesse la sapienza con questa limitazione, di tenerla chiusa in me, rinunciando a diffonderla, la rifiuterei.
La gioia è il più bel grazie che si può dare a Dio.
L'unica gioia al mondo è cominciare. E' bello vivere perché vivere è cominciare, sempre ad ogni istante.
Tutte le grandi gioie si somigliano nei loro effetti, a differenza dei grandi dolori che hanno una scala di manifestazioni molto variata.
La gioia rende l'uomo socievole, il dolore lo allontana dagli altri.