Il teatro è il luogo dove "io è morto" può assumere espressione.- Paolo Ferrari
Il teatro è il luogo dove "io è morto" può assumere espressione.
Il modo più bello, secondo il mio parere, Di serbare il silenzio, è quello di tacere.
Un teatro è stato ceduto in base alle leggi di mercato, il che significa che un'intera generazione che dovrebbe essere in grado di fare teatro così come lo vediamo, ne è stata completamente privata.
La performance non è un'illusionistica copia della realtà, nè la sua imitazione. Non è una serie di convenzioni accettate come un gioco di ruolo, recitato in una seperata realtà teatrale. L'attore non recita, non imita, o pretende. Egli è se stesso.
Il teatro è condannato a morire da sé e deve consegnare il suo retaggio al cinematografo. Il cinematografo, tramutati in un ramo industriale l'ingenuo realismo e l'artisticità di Cechov e Gorki, spiana la strada al teatro dell'avvenire, alla libera arte dell'attore.
Sul palco mi sento davvero a mio agio e mi manca da morire.
Ho passato vent'anni sul palco prima di affrontare una telecamera.
Senza il teatro non ci sarebbe la televisione e nemmeno il cinema.
I più scoprono il cinema e abbandonano il teatro, io mai. Per me il teatro è un bisogno, perché solo qui mi sento realmente creatore di quello che faccio. Al cinema c'è un direttore d'orchestra. A teatro sei responsabile, sei tu che cavalchi la bestia.
Il cinema non ti dà la possibilità di incontrare il pubblico o di ricevere un applauso.
Chi ha in sé abbastanza tragedia e commedia, se ne sta preferibilmente lontano dal teatro.
Io penso che sia dovere dei commedianti scoprire dove la linea è tracciata e superarla deliberatamente.