L'appetito rende saporite tutte le vivande.- Paolo Mantegazza
L'appetito rende saporite tutte le vivande.
Il vecchio sano si alza molto presto e si corica molto presto. Se è molto debole si alza molto tardi e va a letto molto presto. Anche nella giornata sta lungamente sdraiato, per riposare il cuore e per facilitare la circolazione venosa delle gambe, che spesso hanno vene varicose.
Armonia di cuore e di testa, altissima e utilissima fra tutte le umane virtù.
Non vi pentirete mai di aver aspettato, potreste pentirvi cento volte di aver fatto troppo presto.
Nessun giorno sia da te vissuto inutilmente. Ricordati che il tempo è la cosa più nostra di tutte e che, perduto una volta, non lo si recupera più.
L'amore platonico deve essere puro da ogni voluttà terrena; è questa la sua grandezza, è questa l'acqua lustrale che lo battezza e lo santifica.
Se non puoi nutrire un centinaio di persone, allora nutrine solo una.
La fame è un'ottima disciplina e t'insegna molte cose.
La fame a volte fa fare cose straordinarie.
Com'è serio il goloso quando esorta l'affamato a tollerare i morsi della fame.
La fame non ha pretese: basta sedarla; come, non ha importanza.
Chi fa un paradiso del suo pane, della sua fame fa un inferno.
Bisogna riconoscere che non ci può essere speranza di appagamento permanente dei sensi. Nel migliore dei casi, la felicità che si deriva da un buon pasto può durare soltanto finché non si è affamati di nuovo.
Nell'anno del Signore, 1314, patrioti scozzesi, affamati e soverchiati nel numero, sfidarono il campo di Bannockburn. Si batterono come poeti guerrieri. Si batterono come scozzesi. E si guadagnarono la libertà.
Te lo dico io cos'è. Stiamo sprecando nel modo di pensare, nel modo di vivere, lo sai? Perché non abbiamo più fame.
I giudici affamati firmano la sentenza, / E dei disgraziati vengono impiccati perché i giurati vadano a mangiare.