L'appetito rende saporite tutte le vivande.- Paolo Mantegazza
L'appetito rende saporite tutte le vivande.
Di cento malattie, cinquanta sono prodotte per colpa, quaranta per ignoranza.
Chi col muovere troppo poco i muscoli eccita il cervello a maggior lavoro, può accumulare in una data unità di tempo maggior quantità di forze intellettuali, ma accorciando la vita finisce per produrre minor copia di pensieri.
Essere avaro vuol dire rubare agli altri, scialacquare vuol dire rubare a sé ed agli altri.
La donna pensa come ama, l'uomo ama come pensa.
Nella vecchiaia i conti con l'amore, con l'amicizia, con l'ambizione devono essere già tutti saldati. Non apritene mai di nuovi.
Siate affamati! Siate folli!
La fame umana ha una voce meravigliosamente dolce e pura. Non v'è nulla di umano nella voce della fame.
Tutta la storia umana attesta che la felicità dell'uomo, peccatore affamato, da quando Eva mangiò il pomo, dipende molto dal pranzo.
Erano gli anni in cui erravo affamato per le strade di Christiania, quella strana città da cui non riesci a fuggire prima che t'abbia impresso il suo marchio.
Non si dovrebbe ritornare al cibo altro che quando lo stomaco chiama con insistenza soccorso.
L'entusiasmo è per la vita quello che la fame è per il cibo.
La continua intenzione di iniziare una nuova vita, senza però trovare mai il tempo per farlo, è come l'uomo che rimanda di mangiare e bere un giorno dopo l'altro finché non arriva a morire distrutto dalla fame.
La fame fa buono anche il ferro, anche quello delle catene.
Le persone che si alzano presto al mattino causano guerra, morte e fame.
La fame insegna a trovar espedienti.