Si lavora nel piccolo, con ciò che è vicino, però con una prospettiva più ampia.- Papa Francesco
Si lavora nel piccolo, con ciò che è vicino, però con una prospettiva più ampia.
In ogni momento della storia è presente la debolezza umana, la malsana ricerca di sé, l'egoismo comodo e, in definitiva, la concupiscenza che ci minaccia tutti.
Il Cenacolo ci ricorda la condivisione, la fraternità, l'armonia, la pace tra di noi. Quanto amore, quanto bene è scaturito dal Cenacolo! Quanta carità è uscita da qui, come un fiume dalla fonte, che all'inizio è un ruscello e poi si allarga e diventa grande...
Dio perdona sempre. L'uomo perdona a volte. La terra non perdona mai.
A volte per difendere, è necessario scappare; a volte è necessario fermarsi per proteggere; a volte è necessario combattere. Però sempre bisogna avere tenerezza.
Chi conosce Gesù, chi lo incontra personalmente, rimane affascinato, attratto da tanta bontà, tanta verità, tanta bellezza, e tutto in una grande umiltà e semplicità. Cercare Gesù, incontrare Gesù: questo è il grande tesoro!
Il limite estremo della saggezza è ciò che la gente chiama pazzia.
Dio mi liberi dalla saggezza che non piange, dalla filosofia che non ride, dall'orgoglio che non s'inchina davanti a un bambino.
Le cose più semplici sono le più straordinarie, e soltanto un saggio riesce a vederle.
La conoscenza parla, ma la saggezza ascolta.
La vita la regge la fortuna, non la saggezza.
La fortuna, vedendo che non poteva rendere saggi gli stolti, li ha resi fortunati.
Non è vero che uno più uno fa sempre due; una goccia più una goccia fa una goccia più grande.
L'uomo saggio si ferma quando comprende che la sua condotta è sbagliata e ripara il male. L'unico peccato è l'orgoglio.
Solo un vero uomo può sopportare l'ignoranza con un sorriso.
Il retto pensiero è la massima virtù e la saggezza è dire e far cose vere ascoltando e seguendo l'intima natura delle cose.