Si lavora nel piccolo, con ciò che è vicino, però con una prospettiva più ampia.- Papa Francesco
Si lavora nel piccolo, con ciò che è vicino, però con una prospettiva più ampia.
Abbiamo bisogno che il nostro cuore si commuova. Lasciamolo riscaldare dalla tenerezza di Dio; abbiamo bisogno delle sue carezze. Le carezze di Dio non fanno ferite: le carezze di Dio ci danno pace e forza.
La carezza è un gesto che può essere interpretato ambiguamente, ma è il primo gesto che fanno la mamma e il papà col bambino appena nato, il gesto del ti voglio bene, ti amo, voglio che tu vada avanti.
La fede sposta le montagne! E' in grado di arricchire la società grazie alla carica di fraternità concreta che porta in se stessa. Una fede accolta con gioia, vissuta a fondo e con generosità può conferire alla società una forza umanizzante.
La gratuità dovrebbe essere una delle caratteristiche del cristiano, che, consapevole di aver ricevuto tutto da Dio gratuitamente, cioè senza alcun merito, impara a donare agli altri gratuitamente.
I bambini sono la voce dell'innocenza che fa bene a tutti.
L'uomo saggio agisce prima di parlare ed in seguito parla secondo la sua azione.
Un detto saggio non prova niente.
Il saggio vivrà entro i limiti del proprio spirito e del proprio reddito.
La medicina è un miscuglio di scienza, saggezza e tecnologia.
Il dolore è padre e l'amore madre della saggezza.
La condizione ideale sarebbe, lo ammetto, che gli uomini avessero ragione per istinto; ma dato che siamo tutti soggetti a smarrirci, la cosa ragionevole da fare è imparare da quelli che possono insegnare.
Spesso per l'uomo il tacere è il più saggio dei pensieri.
È meglio diventare saggi per le disgrazie degli altri che per le tue proprie.
In materia d'amore i matti sono quelli con più esperienza. In amore non si chiede mai al sano di mente, i sani di mente amano in modo saggio, che è come non aver mai amato.
In genere è consigliabile palesare la propria intelligenza con quello che si tace piuttosto che con quello che si dice. La prima alternativa è saggezza, la seconda è vanità.