La saggezza non è altro che la scienza della felicità.- Denis Diderot
La saggezza non è altro che la scienza della felicità.
Che sciocca occupazione quella d'impedirci di provare un piacere o farci arrossire di quello che abbiamo provato! È l'occupazione del critico.
In più d'una occasione ho notato che una donna credeva di seguire la sua testa e in realtà obbediva al suo gioiello.
La mancanza di successo è l'unica cosa che faccia dare alle azioni il nome che meritano; perciò l'inettitudine è la sola che soffra di rimorsi.
Si rischia tanto a credere troppo quanto a credere troppo poco.
Nelle situazioni critiche la temerarietà prende il posto della saggezza.
Le persone bene educate contraddicono gli altri. I saggi contraddicono sé stessi.
Non c'è denaro impiegato più vantaggiosamente di quello che ci siamo fatti portar via con l'inganno: in cambio acquistiamo, in contanti, saggezza.
Saggezza di vita significa: dare importanza alle cose per quanto possibile, ma non prenderne completamente sul serio neanche una.
L'esperienza degli altri si aggiunge alla nostra conoscenza, ma non alla nostra saggezza; quella si paga a caro prezzo.
La saggezza del disgraziato nasconde ancora il desiderio di esser felice; la vera saggezza è quella dell'uomo felice.
Nessuna donna può essere graziosa in virtù delle sue sole caratteristiche, non più di quanto possa essere saggia con il solo aiuto del discorso.
I nemici della saggezza convenzionale non sono le idee ma la marcia degli eventi.
La prosperità mette alla prova persino l'animo dei saggi.
La saggezza è imperativa, perché il suo fine è quello di determinare ciò che si deve e che non si deve fare.