Il matrimonio : è una sapiente istituzione del Creatore per realizzare nell'umanità il suo disegno d'amore.- Papa Paolo VI
Il matrimonio : è una sapiente istituzione del Creatore per realizzare nell'umanità il suo disegno d'amore.
I popoli della fame interpellano oggi in maniera drammatica i popoli dell'opulenza. La chiesa trasale davanti a questo grido d'angoscia e chiama ognuno a rispondere con amore al proprio fratello.
La fame può diventare una forza sovversiva di conseguenze incalcolabili.
Solamente nel mistero del Verbo incarnato trova vera luce il mistero dell'uomo.
Anche gli animali sono creature di Dio, che nella loro muta sofferenza sono un segno dell'impronta universale del peccato e della universale attesa della redenzione.
Il matrimonio è un tentativo di mettersi in salvo in un mondo dove non esiste salvezza.
Io considero il matrimonio come un'unione spirituale, nella quale il mio dovere sarà di amare, obbedire, onorare mio marito, assisterlo e confortarlo, vivendo una vita tale da non lasciarmi sorprendere impreparata dalla morte.
Oggigiorno i matrimoni vanno in malora più per il buon senso del marito che per altro. Come sarebbe possibile a una donna essere felice con un uomo che insiste nel trattarla come se fosse un essere perfettamente ragionevole?
La letteratura di tutto il mondo non si interessa molto del matrimonio: che cosa si potrebbe desiderare d'altro se non un amore senza regole, non rovinato da affitti, vecchiaia, bambini, conti del gas?
Al migliore amico toccherà probabilmente la migliore moglie, perché il buon matrimonio riposa sul talento dell'amicizia.
Il matrimonio, nella vita, è come un duello nel mezzo di una battaglia.
Non mi sposo perché non mi piace avere della gente estranea in casa.
Così come si beccano i colombi si vorrebbero mordicchiar gli sposi.
L'unica attrattiva del matrimonio è quella di rendere una vita di inganni assolutamente necessaria per ciascuna delle parti.
Se gli sposati non fossero chiamati alla perfezione, non sarebbe permesso sposarsi.