La compassione è la risposta spontanea dell'amore; la pietà l'involonario riflesso della paura.- Paul C. Roud
La compassione è la risposta spontanea dell'amore; la pietà l'involonario riflesso della paura.
Compassione e pietà sono assai differenti. Mentre la compassione riflette l'anelito del cuore a immedesimarsi e soffrire con l'altro, la pietà è una serie controllata di pensieri intesi ad assicurarci il distacco da chi soffre.
Ci si stanca della pietà, quando la pietà è inutile.
Certo non la pietà, non l'umiltà, non l'ingenuità, non la debolezza possono salvarci, ma forse il disporsi con orrore a povere, sconfitte e disperate cose come queste.
Che Iddio possa avere pietà dei miei nemici. Ne avranno bisogno.
La pietà muore in ciascuno quando tutti ne hanno bisogno, e nessuno può comprendere il dolore dei suoi simili, quando questo dolore è anche il suo.
Le uniche persone che conoscono la pietà sono quelle che ne hanno bisogno.
Che la pietà non vi sia di vergogna.
Negli scacchi c'è tutto: amore, odio, desiderio di sopraffazione, la violenza dell'intelligenza che è la più tagliente, l'annientamento dell'avversario senza proibizioni. Poterlo finire quando è già caduto, senza pietà, qualcosa di molto simile a quello che nella morale si chiama omicidio.
La pietà è un articolo di lusso che la natura nella sua saggezza consente solo all'umanità.
Quando c'è in giro tanta pietà per gli animali, pochissima ne resta per l'uomo.
Anche la bestia più feroce conosce un minimo di pietà. Ma io non ne conosco, perciò non sono una bestia.