Le automobili ci hanno permesso di riscoprire quegli spazi che separano una città dall'altra.- Paul Morand
Le automobili ci hanno permesso di riscoprire quegli spazi che separano una città dall'altra.
Esiste una tecnica delle ferie, ma nessuno ce l'ha insegnata; dai nostri genitori abbiamo imparato a calcolare quel che l'ozio ci fa perdere, non quello che ci fa guadagnare. Oggi, dobbiamo imparare di nuovo a rilassarci. È un mestiere come un altro; una vocazione, anche.
L'ozio è il padre di tutti i vizi, ma il vizio è il padre di tutte le arti.
Partire è vincere una lite contro l'abitudine.
La pratica delle lingue straniere permette di non comunicare, in viaggio, con i compatrioti.
Il fascino dell'automobile è questo: si è eroici e seduti.
Si è maggiormente in pericolo di essere investiti quando si è appena scansata una vettura.
La magnificenza del mondo si è arricchita di una bellezza nuova; la bellezza della velocità. Un automobile da corsa col suo cofano adorno di grossi tubi simili a serpenti dall'alito esplosivo... un automobile ruggente, che sembra correre sulla mitraglia, è più bello della Vittoria di Samotracia.
Prima mettiamo le auto in circolazione, poi vengono anche le strade.
L'automobile ha cambiato il nostro modo di vestire, i costumi, le abitudini, le vacanze, la forma delle nostre città, le modalità d'acquisto dei consumatori, i gusti e le posizioni nei rapporti sessuali.
La gente non è che voglia una macchina a poco prezzo. La gente vuole una macchina carissima che costi meno.
La migliore auto è il taxi. Ti porta sempre dove devi andare e non ti crea il problema del parcheggio. Oggi solo i poveri hanno l'automobile.
Un automobile ruggente, che sembra correre sulla mitraglia, è più bello della Vittoria di Samotracia.
L'automobile è divenuta il carapace, il guscio protettivo ed aggressivo, dell'uomo urbano e suburbano.