Se fossi un detenuto, vorrei un libro per volar via, oltre le mura del carcere.- Peppe Lanzetta
Se fossi un detenuto, vorrei un libro per volar via, oltre le mura del carcere.
C'è la scuola, la scuola come obbligo, come prigione mentale.
Non è che vada molto meglio, vivo solo in una prigione più grande.
Meglio un'ora di vita libera, che quarant'anni di schiavitù e carcere.
Perché in un paese civile due che si picchiano in pubblico vanno in galera e da noi invece vanno in televisione e hanno successo?
La liberazione non è la libertà; si esce dal carcere, ma non dalla condanna.
Noi uomini viviamo come in una specie di prigione, e non possiamo liberarcene da noi medesimi, e tanto meno svignarcela.
La necessità può mettermi a terra indifesa, ma non può tenermi là; e nemmeno quattro mura possono limitare la mia visione.
Quando leggo i giornali alla mattina mi arrabbio. E allora penso a Epicuro che diceva che per star sereni bisogna star lontani dalla prigione degli affari e della politica. Aveva proprio ragione.
La sensualità è la possibilità permanente di riscattare il mondo dalla prigionia della sua insignificanza.
Volete tenere l'ergastolo? Allora dovrete abolire il futuro anteriore. «Un giorno, quando avrò finito di...... Una lingua che conserva il futuro anteriore non merita l'infamia dell'ergastolo.