Più studiamo, più scopriamo la nostra ignoranza.- Percy Bysshe Shelley
Più studiamo, più scopriamo la nostra ignoranza.
Ciò che semini, un altro lo raccoglie. La ricchezza che trovi, un altro se la tiene.
Il dolore è cieco per qualche tempo, e così il mio. A nessuna cosa vivente auguro di soffrire.
Cos'è l'amore? Domandate a chi vive: cos'è la vita? Domandate a chi adora: chi è Dio?
Dio è un'ipotesi, e, come tale, ha bisogno di prova: l'onere della prova poggia sul teista.
Quasi tutte le cose veramente importanti della nostra vita avvengono in nostra assenza.
La consapevolezza è una malattia.
Quello che diciamo non è quello che ascoltiamo. Quello che diciamo e ascoltiamo lo sappiamo solo noi. Perché adesso sento che lui è qui per me, che non è per caso.
La Prima Illuminazione avviene quando ci rendiamo conto delle coincidenze che si presentano nella nostra vita.
La mente è sempre presente, solo che non la vedi.
Quando dico che la consapevolezza non può essere raggiunta dalla mente, voglio dire che non puoi raggiungerla pensandoci su. Puoi continuare a pensarci all'infinito, ma ti muoverai in un circolo. La devi praticare, la devi "fare".
Nella sostanza, se vogliamo dirigere la nostra vita, dobbiamo prendere il controllo sulle nostre azioni costanti. Non è ciò che facciamo una volta tanto a formare la nostra vita, ma ciò che facciamo in modo sistematico.
Non ci si deve disperdere dietro ad alcun pensiero, ma solo stabilirsi nella distesa consapevolezza della propria condizione di seduti meditanti.
In una società democratica bisognerebbe conoscere la realtà e non esserne ignoranti.
La forma quotidiana della decisione per l'esistenza è il ricordo del destino che ogni cosa ha, che è uno solo, il mistero di Dio, è il ricordo che questo mistero è diventato un uomo. Perciò, la forma quotidiana della decisione per l'esistenza è vivere la memoria di Cristo.