Più studiamo, più scopriamo la nostra ignoranza.- Percy Bysshe Shelley
Più studiamo, più scopriamo la nostra ignoranza.
Temo i tuoi baci, dolce fanciulla, ma tu non devi temere i miei.
La poesia è uno specchio che rende bello ciò che è distorto.
Le fonti si confondono col fiume, i fiumi con l'Oceano, i venti del Cielo sempre in dolci moti si uniscono, niente al mondo è celibe, e tutto per divina legge in una forza si incontra e si confonde. Perché non io con te?
Il saggio vuole amore; e quelli che amano vogliono la saggezza.
Spesso si riconosce la felicità solo dopo averla persa.
Esiste uno stato di consapevolezza che precede il pensiero; cercalo.
È la coscienza dei nostri limiti che c'impedisce di superarli.
Non pensare. Il pensiero è nemico della creatività. È consapevole di sé, e ciò che è consapevole di sé è schifoso. Tu non puoi provare a fare le cose. Devi semplicemente fare le cose.
Una cosa stimabile non può essere apprezzata degnamente se non da quelli che ne conoscono il valore.
Dio l'avrebbe consumata. Dio l'avrebbe de-creata e lei era troppo piccola e docile per opporre resistenza. Ecco perché ci pensava adesso a opporre resistenza.
Il più bel gesto che puoi fare nei confronti di un altro non è dividere con lui le tue ricchezze ma renderlo consapevole delle proprie.
Sei lenta perché hai sulle spalle un gran peso.
In una società democratica bisognerebbe conoscere la realtà e non esserne ignoranti.
Il vincitore è colui che sa quando smettere in modo da restare in contatto.