E' solo sul palco che gli attori si sentono vivi.- Peter Boyle
E' solo sul palco che gli attori si sentono vivi.
La carriera della maggior parte di quelli che fanno teatro è fatta di delusioni.
Amo moltissimo il palcoscenico e soprattutto recitare nei classici, perché ti mettono sempre un po' con le spalle al muro costringendoti a crescere.
Per non lasciar sguarnito il "mio" teatro, costrinsi Paolo Grassi a portare "I Giganti" a Catania. E lui, facendosi precedere dai tir della scenografia, obbedì.
Certe persone vivono in lotta con altre, con se stesse, con la vita. Allora si inventano opere teatrali immaginarie e adattano il copione alle proprie frustrazioni.
Continuo a considerarmi un attore di teatro.
L'intervallo fra un atto e l'altro era necessario per regolare le candele.
Si recita al cinema e in televisione per avere i soldi per fare teatro.
Se la folla si è abituata ad andare a teatro; se tutti siamo arrivati a considerare il teatro un'arte inferiore, un mezzo volgare di distrazione, e a servircene come sfogo per i nostri istinti peggiori, ciò accade perché ci hanno troppo spesso ripetuto che era teatro, cioè menzogna e illusione.
Io faccio del teatro, non della letteratura. E dal teatro tengo lontano tutto ciò che può danneggiarlo: i registi, i testi inutilmente intellettuali, gli scandali.
Il ballo sul grande schermo non è equiparabile a quello su di un palco.