L'ingordigia è un rifugio emotivo: è il segno che qualcosa ci sta divorando.- Peter De Vries
L'ingordigia è un rifugio emotivo: è il segno che qualcosa ci sta divorando.
L'universo è come una cassaforte per cui esiste una combinazione; ma la combinazione è chiusa dentro la cassaforte.
Non è affatto vero che alcune persone hanno meno bisogno di dormire di altre. È solo che dormono più velocemente.
La vita è uno zoo in una giungla.
A colui al quale non importa della sua pancia, raramente, raramente importerà qualsiasi altra cosa.
L'uomo è ciò che mangia.
Io mangio solo per nutrire il dolore.
Lo stomaco è il terreno dal quale sorgono i pensieri.
Stasera la tavola è imbandita con ogni ben di Dio. Frutta, cacciagione, vino. Ma non mi piace mangiare così. Da solo. Vorrei la presenza di qualcuno... renderebbe tutto più buono. L'ideale sarebbe un'orfanella che guarda da dietro i vetri, mentre cade la neve...
L'arte di cenare bene non è cosa da poco, il piacere di farlo non è un piacere da poco.
L'unico modo di restare in salute è mangiare quello che non si vuole, bere quel che non piace, e fare quello che si preferirebbe evitare.
È il dì dei Morti, allegri!Sotto le pergole si balla,si ride e si tracanna;passano i tram neri, di quelli che tornano a casa,per mangiare e sbevazzare:ceci e tempia di maiale...allegri, figlioli, che siamo fottuti!
Mangia poco a pranzo e meno ancora a cena, che la salute di tutto il corpo si costruisce nel laboratorio dello stomaco.
L'anima dell'uomo ha radici nello stomaco. Chiunque scrive molto meglio dopo una bistecca di manzo e una pinta di whiskey che non dopo una tavoletta di cioccolata da cinque cents. Il mito dell'artista morto di fame è una balla.