Il cibo trova sempre coloro che amano cucinare!- Gusteau
Il cibo trova sempre coloro che amano cucinare!
Tutti possono cucinare.
Piacere è andar in compagnia,ora ad una locanda ora ad un'osteria,far preparar talvolta la cena ad un casino,far che serva da cuoco l'oste del Pellegrino,e ridere, burlare e bere una bottiglia...
Dovevamo mangiare. E mangiare e rimangiare. Eravamo tutti disgustosi, condannati ai nostri compitini sporchi. Mangiare, scoreggiare, grattarci, sorridere e santificare le feste.
È bene, nella vita come ad un banchetto, non alzarsi né assetati né ubriachi.
Amare al buio, dormire al sole, mangiare in silenzio: tre sciocchezze.
Tu devi gustar bene ogni boccone se vuoi che ti faccia veramente bene.
Per mangiare un tacchino, dobbiamo essere in due: io e il tacchino.
Il piacere della tavola è di tutte le età, di tutte le condizioni sociali, di tutti i paesi e di tutti i giorni; può associarsi a tutti gli altri piaceri, e resta ultimo a consolarci della loro perdita.
Un uomo può ritenere di diventare più forte mangiando sempre così come diventare più saggio leggendo sempre.
Una crosta mangiata in pace è meglio di un banchetto a cui si partecipa con ansietà.
La carne, il sangue, i visceri, tutto ciò che ha palpitato e vissuto gli ripugnavano... poiché alla bestia duole morire come all'uomo, e gli dispiaceva digerire agonie.