La grande varietà di vivande ha prodotto molte malattie.- Lucio Anneo Seneca
La grande varietà di vivande ha prodotto molte malattie.
Il destino di una persona salita tanto in alto è precipitare.
Ecco una gran cosa, avere la debolezza di un uomo e la tranquillità di un dio.
Il piacere sta sul filo, e si muta in dolore se non ha misura.
La vita è tanto breve, e noi la rendiamo ancora più breve con la nostra incostanza, ricominciandola di continuo ora in un modo, ora in un altro: la riduciamo in pezzi e la laceriamo.
Devi imparare finché non sai; anzi, a credere al proverbio, finché vivi.
Non mangia che colombe l'amore, e ciò genera sangue caldo, e il sangue caldo genera caldi pensieri e i caldi pensieri generano calde azioni, e le calde azioni sono l'amore.
Mangiare carne senza allegria e musica, procura una cattiva digestione.
Dio creò l'uomo perché si procurasse il cibo con il lavoro e disse che chi mangiava senza lavorare era una ladro.
La dieta è una guerra. E se la dieta è una guerra, io faccio l'obiettore di coscienza.
In generale il genere umano, sin dal miglioramento dell'arte culinaria, mangia due volte più di quanto lo richieda la natura.
Non c'è uomo che non possa bere o mangiare, ma sono in pochi in grado di capire che cosa abbia sapore.
Non ho dubbio che appartenga al destino della razza umana, nel suo graduale miglioramento, smettere di mangiare animali, allo stesso modo che le tribù selvagge hanno smesso di mangiarsi l'un l'altra quando vennero in contatto con le più civili.
Faceva onore alla tavola come un uomo condannato da quattro o cinque mesi alla cucina italiana, cioè una delle peggiori cucine del mondo.
Viviamo nel benessere e spesso di benessere moriamo. Mangiamo ogni giorno della settimana come re e regine al banchetto, e finiamo per lasciarci la vita.
A colui al quale non importa della sua pancia, raramente, raramente importerà qualsiasi altra cosa.