La presunzione di perfezione è la soddisfazione di limitazione.- Pier Francesco Maguledda
La presunzione di perfezione è la soddisfazione di limitazione.
Ho fatto veramente tanti anni di gare, dove tu cerchi la perfezione del movimento. Ballando in teatro invece devi cercare la perfezione dell'emozione, perché nessuno ti giudica sulla qualità del movimento, ma sei giudicata su quello che trasmetti, su quello che racconti.
Sai cos'è che mi fa rabbrividire di più? Sono tutti quei voti alti che prende. Sempre nove, dieci, sempre il massimo. C'è qualcosa di spaventoso in quei voti.
Le parole adempimento, perfezione, contengono in sè la parola fine.
Può darsi che tu viva in un mondo imperfetto ma non ci sono solo frontiere chiuse e porte sbarrate.
Se avessi un po' di umiltà, sarei perfetto.
Gli impiegati sono i migliori mariti: quando la sera tornano a casa, non sono stanchi e hanno già letto il giornale.
Sono come un orologio, cioè composta di tanti pezzi che, messi insieme, danno qualcosa di esatto o quasi.
La perfezione si raggiunge per gradi.
Tutto è perfetto nell'universo, anche il tuo desiderio di migliorarlo.
Nelle cose di questo mondo è preferibile tenersi lontani dalla perfezione. Prendi ad esempio la luna, una volta piena comincia a calare; quando la frutta è matura cade a terra. Una piccola mancanza assicura l'eternità.