Un figlio deve abitare la nostra casa come un estraneo avventuroso e felice.- Pietro Citati
Un figlio deve abitare la nostra casa come un estraneo avventuroso e felice.
Il mio giogo è dolce e il mio peso è leggero.
Gli strati accumulati del dolore producono l'arte suprema: la pazienza ostinata, la coraggiosa sopportazione.
Se desideriamo raggiungere una vera comunione con la creatura amata, il mezzo più certo è di leggere nello stesso tempo il medesimo volume, comunicando con lei attraverso le parole di un altro.
Oggi la lettura tende a diventare una specie di orgia, dove ciò che conta è la volgarità dell'immaginazione, la banalità della trama e la mediocrità dello stile.
Solo dappertutto mi trovo a casa mia; e sempre il desiderio mi caccia via.
La casa è una macchina per abitare.
La casa è la prigione della ragazza e il riformatorio della donna.
Le stanze cambiano forma secondo chi ospitano.
Ormai non ci sono più terreni vergini. Noi ormai viviamo uno sull'altro. È questa la California adesso. Il mondo intero è così. Non c'è più spazio libero e comunque per natura siamo obbligati a pretendere il nostro piccolo spazietto e quindi continuiamo a costruire.
Tornando a casa progettate un bel giallo con tanti omicidi: vi farà bene alla salute.
La vera casa dell'uomo non è una casa, è la strada. La vita stessa è un viaggio da fare a piedi.
Casa è guardare la luna che sorge sul deserto e avere qualcuno da chiamare alla finestra, a guardarla insieme con te. Casa è dove puoi ballare con qualcuno, e la danza è vita.
Una casa non deve mai essere su una collina o su qualsiasi altra cosa. Deve essere della collina, appartenerle, in modo tale che collina e casa possano vivere insieme, ciascuna delle due più felice per merito dell'altra.
Non avere nella tua casa nulla che tu non sappia utile, o che non creda bello.