La morte, come mi sembra, altro non è che la separazione di due cose, l'anima e il corpo, l'una dall'altra.- Platone
La morte, come mi sembra, altro non è che la separazione di due cose, l'anima e il corpo, l'una dall'altra.
La virtù non ha padroni: quanto più ciascuno la onora, tanto più ne avrà.
Alla fine tutte le cose non devono forse essere inghiottite dalla morte?
L'amore è il desiderio di possedere il bene per sempre.
Amore è possesso perenne del bene.
La calunnia più grande e più forte viene alla filosofia da quelli che la coltivano a parole.
Quando ci lasciavamo non ci pareva di separarci, ma di andare ad attenderci altrove.
Le informazioni genetiche sono la radice dell'unicità del sé e, al tempo stesso, proclamano l'impossibilità di una sua totale separazione.
Nella vita trascino molto i miei rapporti, non posso accettare una separazione tra persone che per dieci anni hanno condiviso il letto. Credo che vi sia un modo per accettare una separazione, per viverla.
In ogni separazione c'è un'immagine della morte.
Hanno scritto che avevo intrapreso una battaglia per avere soldi da Eros al momento della separazione. Mai chiesto una lira. Eros l'ho amato veramente.
Nella materia, non vi sono dèi. Nell'equilibrio, non vi sono dèi. Gli dèi sono nati dalla separazione delle forze e morranno alla loro riunione.
È sempre doloroso separarsi dalle persone che si conoscono da poco. Si può sopportare l'assenza di vecchi amici con animo sereno. Ma perfino una momentanea separazione da qualcuno a cui si è appena stati presentati risulta quasi insopportabile.
Vi è un momento nelle separazioni in cui la persona cara ha cessato di essere con noi.
Lo studioso di stelle marine professor Zwicker sta in acqua da marzo a ottobre. La moglie del professor Zwicker ha chiesto la separazione venerdì.
Ogni separazione ci fa pregustare la morte. Ogni riunione ci fa pregustare la risurrezione.