Pare che la verità indichi il vagabondare di Dio.- Platone
Pare che la verità indichi il vagabondare di Dio.
Tutto ciò che inganna sembra sprigionare da un incantesimo.
La direzione nella quale l'educazione di un uomo lo avvia, determinerà la sua vita futura.
Egli, o uomini, è più saggio di tutti voi, perché ha imparato, come Socrate, che la sua saggezza non vale nulla.
La scoperta della scrittura avrà l'effetto di produrre la dimenticanza nelle anime che l'impareranno, perché, fidandosi della scrittura, queste si abitueranno a ricordare dal di fuori mediante segni estranei, e non dal di dentro e da sé medesime.
La meraviglia è propria della natura del filosofo; e la filosofia non si origina altro che dallo stupore.
La verità si troverebbe nel mezzo? Nient'affatto. Solo nella profondità.
La logica ha già fatto notare che, se non c'è nessuna verità, neppure questa può essere la verità.
La verità non ha ora, è di tutti i momenti, specialmente dei momenti in cui ci sembra inopportuna.
L'accondiscendenza partorisce amici, la verità odio.
Accade della verità storica nè più nè meno come di tutte le altre: ci si sbaglia, più o meno.
Non c'è niente di così noioso come la verità.
La verità è una, chiara e semplice, come sempre.
Forse il compito di chi ama gli uomini è di far ridere della verità, fare ridere la verità, perché l'unica verità è imparare a liberarci dalla passione insana per la verità.
La verità raramente è pura, e non è mai semplice.
Se l'uomo percepisce la verità in uno stato di coscienza, vedrà ovunque solo la miseria e l'assurdità della vita e un grande disgusto lo assalirà.