Mai trovare piacere nella sfortuna altrui.- Publilio Siro
Mai trovare piacere nella sfortuna altrui.
Nulla bramiamo tanto quanto ciò che non ci è consentito.
Il gallo ha grande potere nel (suo) pollaio.
L'assoluzione del colpevole condanna il giudice.
Il giorno seguente è lo scolaro del precedente.
Non è mai la domanda che non merita la risposta.
La sorte più misera dà sicurezza: infatti non v'è paura di peggioramento.
Calamità: Le calamità sono di due tipi: la nostra sfortuna e la fortuna degli altri.
Se nevica, non tutti sono fuori a bagnarsi.
Farmaco contro la sventura sia il grato ricordo dei beni passati e la considerazione che è impossibile far sì che non sia avvenuto ciò che è avvenuto.
Le piccole menti sono domate e sottomesse dalle avversità, ma le grandi menti si elevano sopra di esse.
Era così povero che i passerotti gli portavano le briciole di pane sul davanzale. Ma era così sfigato che le formiche gliele mangiavano tutte!
Rassegnandosi, lo sfortunato consuma la sua sfortuna.
Mi è capitato di credere che la miseria attiri miseria e che le persone felici evitano la sfortuna degli altri.
Consoliamoci nelle sventure con la memoria dei beni nei tempi passati e con la coscienza che non è possibile fare che ciò che è stato non sia stato.
Le avversità fanno si che alcuni uomini si infrangano; e che altri infrangano dei record.