È molto difficile il sapersi moderare nella felicità della quale reputiamo non poter godere lungamente.- Tacito
È molto difficile il sapersi moderare nella felicità della quale reputiamo non poter godere lungamente.
È proprio della natura umana odiare colui al quale si è recato danno.
La lontananza aumenta il prestigio.
La più ingiusta condizione delle guerre sta in questo, che tutti si attribuiscono il merito delle imprese andate bene, mentre le sconfitte sono sempre imputate a uno solo.
Noi magnifichiamo le cose antiche e poco ci curiamo delle presenti.
È vizio del malanimo umano sempre lodar le cose antiche e biasimare le presenti.
Non bisogna desiderare le cose che sono troppo al disopra di noi.
Chiunque ama l'aurea via di mezzo, evita, sicuro, sia lo squallore del vile tugurio sia, frugale, lo splendore della reggia invidiata.
Una lingua che non si evolve e rifiuta ogni apporto esterno, è una lingua morta. Ma se si evolve e cambia troppo rapidamente, accettando dall'estero tutto, brillanti e spazzatura, rischia di perdere la sua individualità, e di morire per altra via.
Un po' più di moderazione sarebbe cosa buona. Naturalmente, la mia vita non è stata esattamente moderata.
Non mangi cinque quaglie, ne mangi una. Non danneggi le piante solo per fare la buca di un barbecue. Non ti esponi al potere del vento, a meno che non sia necessario. Non usi e non spremi la gente finché non si è essiccata, soprattutto le persone che ami.
Vino o vinello che è antidoto alla lussuria e conforto alla temperanza.
Giusti e moderati devono essere gli atti di una rivoluzione, ma nella giustizia e moderazione vuolsi mantenere animo fermo, ché moderazione non è debolezza né stupida condiscendenza.
Chi non sa controllarsi è pericoloso per sé e per gli altri.
Il saggio vivrà entro i limiti del proprio spirito e del proprio reddito.
Se siete sano, e proviate convulsioni, siate attinente nel mangiare sinattantoche ne svanisca la convulsione: stante che la sua cagione n'è la ripienezza.