Chi non sa controllarsi è pericoloso per sé e per gli altri.- Talete
Chi non sa controllarsi è pericoloso per sé e per gli altri.
Il modo più facile di sopportare una disgrazia è vedere un nemico stare peggio.
L'uomo felice è colui che è sano di corpo, ricco di risorse spirituali e bene educato di natura.
Impara ad obbedire ed imparerai a comandare.
La cosa più strana è vedere un tiranno vecchio.
La cosa più saggia è il tempo, perché tutto ricorda e rivela.
Noi non siamo un partito moderato, siamo un partito incazzato e con la bava alla bocca, che non darà tregua a chi tradisce i propri valori.
Vorrei ricordarvi che l'estremismo nella difesa della libertà non è vizio. E mi permetto di ricordarvi anche che la moderazione nel perseguimento della giustizia non è una virtù.
Mi sono sempre preoccupato di conservare una certa distanza e penso che si debba sempre tenersi stretta una parte del proprio io e non essere mai totalmente convinto della giustezza di quello che si fa. La fede dovrebbe sempre essere temperata dalla moderazione.
Desidero poco e quel poco che desidero, lo desidero poco.
Perché civile, esser civile, vuol dire proprio questo: dentro, neri come corvi; fuori, bianchi come colombi; in corpo fiele; in bocca miele.
Deve volere pochissimo chi può molto.
La moderazione è una cosa fatale. Il sufficiente è deprimente come un pasto regolare, il sovrabbondante gradevole come un banchetto. Nulla ha più successo dell'eccesso.
A volte io rido per forza, per gentilezza e per timidezza. E sto imparando a non farlo più.
Colui che beve yin puro in copia, bisogna che mangi meno: un astemio può cibarsi con alimento più copioso.
Infatti come si dice che ci sono delle donne disadorne, che da ciò ricavano pregio, così questa maniera del parlare tenue, sebbene disadorno, piace; e in entrambi i casi si attua un non so che per cui si determina una certa eleganza che però non dà nell'occhio.