La chiave di ogni uomo è il suo pensiero.- Ralph Waldo Emerson
La chiave di ogni uomo è il suo pensiero.
Il bene è positivo. Il male è puramente privativo, non assoluto: è come il freddo, che è la privazione del caldo. Tutto il male non è che morte o non-entità. La benevolenza è assoluta e reale.
Il buon senso è raro quanto il genio è la base del genio.
Le vittorie vere e durature sono quelle della pace e non della guerra.
Il saggio nella tempesta prega Dio, non per salvarsi dal pericolo, ma per sollevarsi dalla paura.
Pattinando sopra un ghiaccio sottile, la sola speranza di salvezza sta nella velocità.
Non c'é nulla che sia buono o cattivo: a renderlo tale è il pensiero.
Se non si può pensare completamente un pensiero, a uno pare di perdere una parte del suo io, anzi quasi, come se fosse intimamente legato in qualche posto e se ne fosse tentato invano di liberare. Ogni pensiero è un possesso che bisogna conquistare all'universo, alla potenza che lo tiene stretto.
Anche i propri pensieri non è possibile restituirli completamente in parole.
Le opinioni si riproducono per divisione, i pensieri per germinazione.
Qual è il pensiero più intollerabile: quello dei venti anni che non si hanno più o quello dei venti anni che si avranno in più?
Anche per il pensiero c'è un tempo per arare e un tempo per mietere.
Il buono e il cattivo dipendono dal pensiero di chi li rende tali.
Come ci sono sempre facce nuove, sebbene il contenuto degli uomini non vari molto, cosi devono esserci sempre nuove proposizioni con un simile materiale di pensiero.
Il pensiero consola di tutto, a tutto rimedia. Se talvolta è lui a farvi del male, chiedetegli il rimedio relativo: lo avrà senz'altro.
I miei pensieri mi dicono dove mi trovo, ma non mi indicano dove vado.