L'uomo molto giovane è un animale ribelle al dolore.- Raymond Radiguet
L'uomo molto giovane è un animale ribelle al dolore.
Sicuramente siamo tutti dei Narcisi, che amano e detestano la propria immagine, ma sono indifferenti a tutte le altre.
Non ho mai imparato di più che in quelle lunghe giornate, forse per un testimone in apparenza vuote, e in cui osservavo il mio cuore novizio come un arricchito osserva i propri gesti a tavola.
Quando un amore è la nostra vita, che differenza c'è tra vivere insieme e morire insieme?
Un gesto, un'inflessione di voce, presto o tardi, tradiscono gli amanti più prudenti.
Chi ama irrita sempre chi non ama.
Se il lamentarsi non risuscita nessuno, se il soffrire non muta una sorte immobile e fissa per l'eternità e la morte non ha mai mollato quel che si è preso, cessi un dolore in pura perdita.
Era proprio così: anche le cose tristi passavano, anche i dolori, le disperazioni, come le gioie, impallidivano, perdevano la loro profondità e il loro valore, fin che veniva un momento in cui non ci si poteva più ricordare cos'era stato a far tanto male. Anche i dolori sfiorivano ed appassivano.
Il dolore. Se ti posso sopportare, sei leggero; se non posso, durerai poco.
È sempre difficile consolare un dolore che non si conosce.
Avidamente allargo la mia mano: dammi dolore cibo cotidiano.
L'accettazione è il primo passo per superare una delusione. Il dolore nasce sempre dal desiderio che le cose siano diverse da come sono.
Ci sono anche dolori di lusso, che recano lustro a chi li sopporta.
È stupido strapparsi i capelli nel dolore, come se la pena fosse diminuita dalla calvizie.
Tutto finisce! Anche il dolore: e la pianticella che dedicasti alla requie di un caro un giorno schiuderà il fiore che offrirai a un carissimo vivente. Tutto finisce!
Credo che uccidere qualsiasi creatura vivente sia un po' come uccidere noi stessi e non vedo differenze tra il dolore di un animale e quello di un essere umano.