L'uomo molto giovane è un animale ribelle al dolore.- Raymond Radiguet
L'uomo molto giovane è un animale ribelle al dolore.
Non ho mai imparato di più che in quelle lunghe giornate, forse per un testimone in apparenza vuote, e in cui osservavo il mio cuore novizio come un arricchito osserva i propri gesti a tavola.
Sicuramente siamo tutti dei Narcisi, che amano e detestano la propria immagine, ma sono indifferenti a tutte le altre.
Quando un amore è tutta la nostra vita, quale differenza c'è tra vivere insieme o morire insieme?
Crediamo di essere i primi a provare certi turbamenti, non sapendo che l'amore è come la poesia, e che tutti gli amanti, anche i più mediocri, pensano d'innovare.
La cosa triste non è lasciare la vita, bensì lasciare ciò che le dà un senso.
Sopportai il dolore concentrandomi che alla fine sarei stato 5 cm più vicino alle stelle.
Il dolore infierisce proprio là dove si accorge che non è sopportato con fermezza. Poichè il ringhioso dolore ha meno forza di mordere l'uomo che lo irride e lo tratta con disprezzo.
A volte è più difficile privarsi di un dolore che di un piacere.
Anche l'uomo più sano e più sereno può risolversi per il suicidio, quando l'enormità dei dolori e della sventura che si avanza inevitabile sopraffà il terrore della morte.
Il dolore, in natura, è il più potente degli afrodisiaci.
Arcano è tutto, fuor che il nostro dolor.
Il poeta è un fingitore. Finge così completamente che arriva a fingere che è dolore il dolore che davvero sente.
Quando due dolori si verificano insieme, ma non nello stesso posto, il più violento oscura l'altro.
Solo il dolore fa crescere, ma il dolore va preso di petto, chi svicola o si compiange, è destinato a perdere.
Il dolore è la forma più intensa di vita, è sovreccitazione: quindi, il ricerchiamo.