Sono così distratto, ma tanto distratto, che mi sono dimenticato di crescere.- Renato Rascel
Sono così distratto, ma tanto distratto, che mi sono dimenticato di crescere.
Ho cercato, innanzitutto, di crearmi una maschera, non tingendomi il volto, o annerendomi il naso; né volevo il successo puntando sulle gambe delle donnine. Volevo creare un personaggio concreto e nello stesso tempo sfasato nel linguaggio.
Il solletico va fatto al cervello, non sotto le ascelle.
Sono le parole usate con noncuranza, come se non avessero davvero importanza, quelle che permettono a una verità ben custodita di farsi strada fino a uscire allo scoperto.
È utile avere un'ossessione: ci distrae.
Il lavoro non è più rispettabile dell'alcool, e serve esattamente allo stesso scopo: distrae semplicemente la mente.
Le branche dell'aritmetica: ambizione, distrazione, imbruttimento e derisione.
Sento e risento una sensazione, che con il vento può cambiare nome, la puoi chiamare se vuoi distrazione.
Il colmo della distrazione: la mattina, svegliandosi, dimenticare di aprire gli occhi.
Buona parte della felicità nostra sta nella distrazione da noi medesimi.
Caro amico ti scrivo così mi distraggo un po' e siccome sei molto lontano più forte ti scriverò. Da quando sei partito c'è una grossa novità, l'anno vecchio è finito ormai ma qualcosa ancora qui non va.
Basta un attimo per innamorarsi, quindi... non distraetevi.
Io non sono distratto. È la presenza di spirito che mi rende ignaro di tutto il resto.