Sono così distratto, ma tanto distratto, che mi sono dimenticato di crescere.- Renato Rascel
Sono così distratto, ma tanto distratto, che mi sono dimenticato di crescere.
Il solletico va fatto al cervello, non sotto le ascelle.
Ho cercato, innanzitutto, di crearmi una maschera, non tingendomi il volto, o annerendomi il naso; né volevo il successo puntando sulle gambe delle donnine. Volevo creare un personaggio concreto e nello stesso tempo sfasato nel linguaggio.
Sento e risento una sensazione, che con il vento può cambiare nome, la puoi chiamare se vuoi distrazione.
Faccio distinzione fra un uomo che è distratto perché pensa a qualcos'altro e uno che è distratto perché non pensa a nulla.
Il fluido nervoso negli uomini è consumato dal cervello e nelle donne dal cuore; è per questo ch'esse sono più sensibili. Un intenso lavoro obbligato, e nel mestiere che abbiamo fatto tutta la vita, ci consola, ma per loro niente può consolarle se non la distrazione.
Il quotidiano che informa ci preserva dalla quotidianità che disturba.
Sti sbarbi a disfarsi per distrarsi.
Uno dei compiti fondamentali dell'industria è di divertire l'uomo, ossia di divergerlo da quell'otium contemplativo, ch'è il peggior nemico di ogni attivismo.
Più grande è la noia della vita abituale, più sono attivi i veleni chiamati gratitudine, ammirazione, curiosità. Occorre allora una rapida, pronta ed energetica distrazione.
Ho bisogno di distrarmi in modo costruttivo.
Caro amico ti scrivo così mi distraggo un po' e siccome sei molto lontano più forte ti scriverò. Da quando sei partito c'è una grossa novità, l'anno vecchio è finito ormai ma qualcosa ancora qui non va.