Insegnare è ricordare agli altri che sanno bene quanto te.- Richard Bach
Insegnare è ricordare agli altri che sanno bene quanto te.
Vivi così da non doverti mai vergognare se qualsiasi cosa tu abbia fatto o detto viene pubblicata in tutto il mondo anche se ciò che si pubblica non è vero.
L'opposto di solitudine non è stare insieme. È stare in intimità.
Finché non farai spazio nella tua vita per qualcuno altrettanto importante quanto te stesso, sarai sempre solo solo, in pena, e smarrito.
Non dar retta ai tuoi occhi, e non credere a quello che vedi. Gli occhi vedono solo ciò che è limitato. Guarda col tuo intelletto, e scopri quello che conosci già, allora imparerai come si vola.
Non voltare le spalle a futuri possibili prima di essere certo che non hai niente da imparare da essi.
Insegnando s'impara.
Si insegna alle persone come ricordare, non s'insegna mai loro come svilupparsi.
Non si può insegnare a più d'uno. Non s'impara qualcosa dagli altri che nelle conversazioni a due, dove colui che insegna si adatta alla natura dell'altro, rispiega, esemplifica, domanda, discute e non detta il suo verbo dall'alto.
Non puoi insegnare niente a un uomo; puoi solo aiutarlo a scoprirlo in sé stesso.
Insegna più una sola creatura che cento.
Bisogna insegnare agli uomini avendo l'aria di non insegnare affatto, proponendo loro cose che non sanno come se le avessero soltanto dimenticate.
Non puoi insegnare al granchio a camminare diritto.
Chi può, fa. Chi non può, insegna.
E' l'arte suprema dell'insegnante, risvegliare la gioia della creatività e della conoscenza.