Insegnare è ricordare agli altri che sanno bene quanto te.- Richard Bach
Insegnare è ricordare agli altri che sanno bene quanto te.
Se ami qualcuno lascialo libero. Se torna da te, sarà per sempre tuo, altrimenti non lo è mai stato.
Non importa se si perde la partita, ma conta come la si perde e in che modo mutiamo noi a causa di questa sconfitta, e poi conta quel che ne ricaviamo, qualcosa che prima non avevamo e che potremo applicare ad altre partite. Perdere è in questo caso vincere.
Alla fine, quelli che vincono sono coloro che pensano di poterlo fare.
L'unica vera legge è quella che conduce alla libertà.
Ascolta la tua vita. Ti sta dicendo tutto quello che hai bisogno di sapere su cosa puoi fare del tuo futuro.
In definitiva, ha qualcosa da insegnare solo chi non vuole insegnare.
Insegna più una sola creatura che cento.
Chi può, fa. Chi non può, insegna.
L'idea che si possa insegnare senza difficoltà deriva da una rappresentazione idealizzata dello studente. Il buon senso pedagogico dovrebbe rappresentarci il somaro come lo studente più normale che ci sia.
Tu insegni meglio ciò che più hai bisogno di imparare.
E' l'arte suprema dell'insegnante, risvegliare la gioia della creatività e della conoscenza.
Si insegna alle persone come ricordare, non s'insegna mai loro come svilupparsi.
Chi insegna che non la ragione, ma l'amore sentimentale deve governare, apre la strada a coloro che governano con l'odio.
Non ho nulla di nuovo da insegnare al mondo. La verità e la non violenza sono antiche come le montagne.