Chi suda, chi lotta, chi mangia una volta, chi gli manca la casa, chi vive da solo...- Rino Gaetano
Chi suda, chi lotta, chi mangia una volta, chi gli manca la casa, chi vive da solo...
Il cavallo con più rabbia galoppava fuori porta e lasciava il suo ricordo nella nebbia, le persiane ormai serrate inventavano la notte, solo il fiume vomitava i suoi rifiuti.
Non rimane che gente assurda con le loro facili soluzioni, nei loro occhi c'è un cannone, e un elisir di riflessione.
Mi sia consentito dire, il nostro è un partito serio, disponibile al confronto.
La sposa in bianco, il maschio forte, i ministri puliti, i buffoni di corte, ladri di polli, super pensioni, ladri di stato e stupratori, il grasso ventre dei commendatori, diete politicizzate, evasori legalizzati.
Nel castello che si scorge sulla montagna, talmente macabro da sembrare una prigione.
La razza umana è diventata forte nella lotta perpetua, e non potrà che perire in una perpetua pace.
Il mondo è una lotta senza fine tra una memoria e un'altra che le si oppone.
L'Italia è un così felice paese che quando si cominciano a combattere le mafie vernacole vuol dire che già se ne è stabilita una in lingua.
La vita è una lotta continua e discontinua.
La tempesta parlamentare si trasforma in una tempesta in un bicchier d'acqua; la lotta diventa intrigo; il conflitto, scandalo.
È divertente combattere, ti dà qualcosa da fare, mitiga la noia.
Se i giovani si organizzano, si impadroniscono di ogni ramo del sapere e lottano con i lavoratori e con gli oppressi, non c'è più scampo per un vecchio ordine fondato sul privilegio e sull'ingiustizia.
Sto lottando per rimanere parte della vita, per restare in contatto con quella che ero una volta!
Stasera il corpo ha battuto l'anima, di solito succede così.
Infuriarsi ed eccitarsi nel combattere qualche idea è facile soprattutto quando non siamo del tutto sicuri della nostra posizione e ci sentiamo interiormente tentati di passare dalla parte dell'avversario.