Il progresso sarebbe meraviglioso, se solo volesse fermarsi.- Robert Musil
Il progresso sarebbe meraviglioso, se solo volesse fermarsi.
Nessuno sapeva bene che cosa stesse nascendo; nessuno avrebbe potuto dire se sarebbe stata una nuova arte, un uomo nuovo, una nuova morale o magari un nuovo ordinamento della società. Perciò ognuno ne diceva quel che voleva. Ma dappertutto si levavano uomini a combattere contro il passato.
Se la stupidità non assomigliasse tanto al progresso, al talento, alla speranza o al miglioramento, nessuno vorrebbe essere stupido.
Leona rivelò una particolarità anacronistica: era incredibilmente vorace, e questo è un vizio che da tempo è passato di moda coltivare.
La nobiltà dello spirito, rispetto a quella tradizionale, ha il vantaggio che uno se la può conferire da solo.
Un uomo non arriva mai così lontano come quando non sa dove sta andando.
Tutti i progressi della civiltà sono regressi dell'individuo.
Il progresso ha i suoi svantaggi; di tanto in tanto esplode.
Il progressista guarda sempre avanti. Anche se non vede niente.
Ogni progresso della civiltà è stato denunciato come innaturale quando era ancora recente.
Dolorosissimo ritratto del progresso: un leone, abituato alla cattività e restituito alla savana, si mette ad andare su e giù come davanti alle sbarre.
Ecco il mio motto: progresso costante. Se Dio avesse voluto che l'uomo indietreggiasse, gli avrebbe messo un occhio dietro la testa. Noi guardiamo sempre dalla parte dell'aurora, del bocciolo, della nascita.
Invece di grandi aspettative di sogni d'oro, il "progresso" evoca un'insonnia piena di incubi di "essere lasciati indietro", di perdere il treno, o di cadere dal finestrino di un veicolo che accelera in fretta.
Anche il progresso, divenuto vecchio e saggio, votò contro.
Il progresso non è altro che brancolare da un errore all'altro.