Le gioie del matrimonio finiscono col matrimonio.- Roberto Gervaso
Le gioie del matrimonio finiscono col matrimonio.
Il non nutrire dubbi sulla fedeltà della propria moglie è un incoraggiamento ai suoi adulteri.
La democrazia bisogna guadagnarsela; la dittatura la si merita.
Il taccagno è un avaro che recita male la propria parte.
È la coscienza dei nostri limiti che c'impedisce di superarli.
Pace: uno stato provvisorio che non lascia presagire niente di buono.
Chi si sposa, almeno sa chi è il suo avversario.
Il Matrimonio è come una fortezza assediata: quelli che ne stan fuori vorrebbero entrare e quelli che stan dentro vorrebbero uscirne.
La parola più ragionevole che sia stata detta sul celibato e sul matrimonio è questa: qualunque cosa farai, te ne pentirai.
Andando infinite anime di quelli miseri mortali, che nella disgratia di Dio morivano, all'inferno, tucte o la maggior parte si dolevono, non per altro, che per havere preso moglie essersi a tanta infelicità condotte.
Il matrimonio, dopo l'amore, sarebbe il compimento d'un bel sogno, se troppo spesso non ne fosse la fine.
Il matrimonio non è un su e un giù, ma un fianco a fianco.
Sentiva il fascino del matrimonio e, insieme, il fascino della religione; ma continuava a credere che la famiglia e la chiesa fossero i due cancri dell'umanità.
È meglio sposarsi che ardere.
Per molte coppie il matrimonio è un bel gioco. Dura poco.
Lei lo sposò per averlo sempre con sé. Lui la sposo per dimenticarla.