Non si è mai felicemente sposati. O si è felici o si è sposati.- Roberto Gervaso
Non si è mai felicemente sposati. O si è felici o si è sposati.
Una donna che piange è una sfida. Un uomo che piange è una resa.
Ci sono donne che negano le loro infedeltà così bene che meriterebbero di essere credute.
La felicità dura poco anche per non distrarre l'uomo dalla sofferenza, senza la quale non progredirebbe.
La vita è una maestra che apparentemente improvvisa le sue lezioni, che può bocciare i bravi e promuovere gli incapaci. In realtà, tutto predispone, e i suoi giudizi non sono mai avventati. Se tali sembrano è perché essa risponde a un provveditore di cui nessuno conosce i disegni.
A leggere nel pensiero di certa gente si rischiano solo delusioni.
In Italia il matrimonio è quell'istituto che trasforma un marito nell'Inps.
Si studiano tre settimane, si amano tre mesi, litigano tre anni, si tollerano trent'anni; e i figli ricominciano.
Il matrimonio più felice che io possa immaginare per me stesso sarebbe l'unione di un uomo sordo con una donna cieca.
Così come si beccano i colombi si vorrebbero mordicchiar gli sposi.
Un secondo matrimonio è il trionfo della speranza sull'esperienza.
Matrimonio = guerra e necessità; vita da single = pace e prosperità.
Che cos'è la felicità si saprà soltanto dopo essersi sposati. Ma allora sarà troppo tardi.
Il matrimonio è una promessa di felicità e un'accettazione di martirio.
La bigamia è avere una moglie di troppo. La monogamia lo stesso.
Lo sposi per attrazione sessuale? Vuoi costruire la casa cominciando dal tetto?