Se uno ti porta via la moglie, non c'è peggior vendetta che lasciargliela.- Sacha Guitry
Se uno ti porta via la moglie, non c'è peggior vendetta che lasciargliela.
Per sposarsi è necessario avere dei testimoni, come per un duello o per un incidente.
Un matrimonio è raramente ragionevole ma un divorzio lo è sempre: ci si conosce già.
Il matrimonio è come il ristorante: appena si è serviti si guarda nel piatto del vicino.
Anche Dio crede nella pubblicità; infatti ha messo campane in ognuna delle sue chiese.
È fra i trenta e i trentuno anni che le donne vivono i dieci migliori anni della loro vita.
Una moglie non è chiamata a giudicare, a essere il giudice del proprio marito.
Dovessero disperarsi tutti quelli che han mogli fuorviate, un buon decimo dell'umanità si dovrebbe impiccare.
E chi è quello scemo che non vuole che sua moglie sia muta? Piacesse a Dio che mia moglie avesse questa malattia! Mi guarderei bene dal volerla guarire.
Fare l'amore con la propria moglie è come sparare a un'anatra morta.
Quanti uomini coniugati hanno vissuto quel mattino, in cui s'è fatto chiaro per essi che la loro giovane consorte è noiosa e crede il contrario! Per non parlare di quelle donne, la cui carne è volenterosa e il cui spirito è debole.
Si deve scegliere per moglie la donna che si sceglierebbe per amico se fosse un uomo.
Una moglie è uno schiavo che bisogna saper mettere su un trono.
Le buone amanti, se poi diventino mogli, sono quasi sempre cattive mogli.
Il dolore della morte delle moglie è come le percosse del gomito; che, benché elle dolgano forte, passano via spacciatamente.
Le mogli devono essere sottomesse ai propri mariti, come la Chiesa a Cristo.