Partoriscono a cavallo di una tomba, il giorno splende un istante, ed è subito notte.- Samuel Beckett
Partoriscono a cavallo di una tomba, il giorno splende un istante, ed è subito notte.
È al mattino che bisogna nascondersi. La gente si sveglia, fresca ed efficiente, assetata d'ordine, di bellezza e di giustizia, ed esige la contropartita.
Non diciamo male della nostra epoca, non è più disgraziata delle altre. Non ne diciamo neanche bene. Non ne parliamo. È vero che la popolazione è aumentata.
Com'è difficile parlare della luna! È così scema la luna. Dev'essere proprio il culo quello che ci fa sempre vedere.
A forza di chiamare questa cosa la mia vita finirò per crederci. È il principio della pubblicità.
Quando si è nella merda fino al collo, non resta che cantare.
Le gambe del cavallo diventano del cavaliere; in cambio questi gli dona il proprio cervello.
Come la donna, così il cavallo non ama i deboli, tanto meno li rispetta.
Rinunciare ai cavalli, alla civiltà dei cavalli, era forse la ritirata strategica necessaria, la inevitabile perdita di anima, per ottenere lo sviluppo di un'energia che non sarebbe poi apparsa, obbiettivamente, come una barbarie.
C'è qualcosa nell'esteriorità di un cavallo che si attaglia all'interiorità di un uomo.
La superbia se ne va a cavallo e torna a piedi.
Una cavalla è più sensibile di una donna, specialmente se è una cavalla di razza.
Bisogna sempre essere se stessi. Il cavallo, senza ussero, resta sempre un cavallo. L'ussero senza cavallo è soltanto un uomo.
Ci sono cavalieri che peggiorano i loro cavalli, e cavalli che migliorano i loro cavalieri.
Non me ne intendo di balletto. Tutto quello che so è che nell'intervallo le ballerine puzzano come cavalli.
I proverbi sono selle buone per tutti i cavalli, non ce n'è uno che non abbia il suo contrario, e qualunque condotta si tenga se ne trova uno per appoggiarvisi.