Quando un uomo trascorre la propria vita sul mare poi non riesce più ad adattarsi alla vita sulla terra.- Samuel Johnson
Quando un uomo trascorre la propria vita sul mare poi non riesce più ad adattarsi alla vita sulla terra.
Il nostro animo è incline a fidarsi di coloro che non conosciamo per questa ragione: essi non ci hanno ancora tradito.
Colui che non si preoccupa di quello che mangia non saprà preoccuparsi di nient'altro.
Niente è più comune della reciproca antipatia, quando un'approvazione reciproca è particolarmente attesa.
Non è importante il modo in cui in uomo muore, ma quello in cui vive: l'atto di morire non è importante, dura così poco.
Ci sono delle attrattive che possono essere ammirate solo da lontano.
Un sarto che deve tagliare un abito per un gobbo, deve fare la gobba anche all'abito.
È un errore doloroso e crasso la distinzione che i rivoluzionari stabiliscono tra borghesi e popolo, o nobili e popolo, o governanti e governati. La distinzione è tra adattati e disadattati: il resto è letteratura e cattiva letteratura.
L'uomo si adatta a tutto, anche ai propri simili.
Adattarsi è sacrificare un bene remoto a un bisogno immediato.
Nevrosi e psicosi sono entrambe espressioni della ribellione dell'Es contro il mondo esterno, del suo dispiacere, o, se preferite, della sua incapacità di adattarsi alla dura realtà.
Quando si va in cucina, bisogna pur cucinare con gli ingredienti che si trovano.
La cosa più importante, riguardo all'universo, è che esso si espande sempre più e, un giorno o l'altro, si sfascerà e scomparirà. Ecco perché se la ragazza dell'ufficio di fianco ha qualche numero ma non tutte le qualità che tu vorresti, beh, conviene che t'adatti.
Un essere che s'adatta a tutto: ecco, forse, la miglior definizione che si possa dare dell'uomo.
Chi non si adatta al mondo è sempre vicino a trovare se stesso. Chi si adatta al mondo non si trova mai, ma può diventare consigliere nazionale.