Chi diventa grande si sente sempre solo.- Sándor Márai
Chi diventa grande si sente sempre solo.
Per l'idea ci vuole la parola, senza la parola non c'è scambio, giusto un brulichio nella coscienza, come formiche sulla pelle.
Gli inglesi sono difficili da capire quasi quanto i ricchi.
L'uomo è un giocattolo in mano a forze e intenzioni delle quali ignoriamo la vera natura, è un burattino manovrato da impulsi che si accendono al di là dei confini delle nostra ragione.
Sentirsi spinti a conoscere qualcuno fino a penetrare tutti i suoi segreti, con tutte le conseguenze che ne deriveranno: ecco quello che si è soliti chiamare, con un termine fiacco e generico, amore.
La follia non ha scopo. Il folle fa qualcosa, lo fa senza scopo né motivo, così perché lo può fare: si cava i denti con un chiodo arrugginito, o si mette a urlare parole senza senso, in un dialetto norvegese magari.
Le brave persone sono brave perché sono arrivate alla saggezza attraverso il fallimento. Otteniamo molta poca saggezza dal successo, lo sai? Uno che non prova non può fallire e diventare saggio.
Il segreto del successo è quello di non possedere nulla, ma controllare tutto.
Il successo conferisce spesso a un'azione tutto l'onesto splendore della buona coscienza, un insuccesso getta l'ombra del rimorso anche sull'azione più pregevole.
Promettere e mantenere è una cosa che porta lontano.
Un industriale non può avere successo se non soddisfacendo la clientela.
Il successo è una realizzazione progressiva di un obiettivo valido o di un ideale.
Il successo non ha mai fine, il fallimento non è mai finale.
Per realizzare grandi cose, ci vogliono due cose; un progetto, e non molto tempo a disposizione.
Chiedere sempre il meglio di se stessi, vivere con onore, dedicare i propri talenti e doni a beneficio degli altri - queste sono le misure del successo che rimangono quando le cose materiali sono trascorse.
Il successo non è definitivo, il fallimento non è fatale: ciò che conta è il coraggio di andare avanti.