L'ira è un'erbaccia, l'odio è l'albero.- Sant'Agostino
L'ira è un'erbaccia, l'odio è l'albero.
La vita umana non si identifica con la luce del sole, come avevano cantato i poeti latini e greci, ma con l'attesa della luce di Dio: «Questa è la Luce, è l'unica Luce, e un'unica cosa sono coloro che la vedono e la amano».
Dando te stesso, come potresti temere di perderti? Al contrario, ti perderesti rifiutando di darti.
L'amicizia non è vera amicizia se manca il collante della carità.
Non uscire da te stesso, rientra in te stesso: nell'intimo dell'uomo risiede la verità.
Non esisterei, dunque, mio Dio, non esisterei affatto, se tu non fossi in me. O meglio non esisterei se io non fossi in te, da cui, per cui, in cui tutto esiste.
La verità è sempre quella, la cattiveria degli uomini che ti abbassa e ti costruisce un santuario di odio dietro la porta socchiusa.
Se odiamo qualcuno, è perché nella sua effige odiamo qualcosa che è in noi. Quello che non è in noi non riesce ad eccitarci.
La crudeltà è l'amore senza meta. L'odio è l'amore frustrato.
Con la violenza puoi uccidere colui che odia, ma non uccidi l'odio. La violenza aumenta l'odio e nient'altro.
Credo che in ogni vero amore ci sia una tale misura di aggressione latente nascosta nel legame, che quando questo legame si spezza avviene quell'orribile fenomeno che chiamiamo odio. Nessun amore senza aggressione, ma anche nessun odio senza amore!
L'odio è il piacere più duraturo; gli uomini amano in fretta, ma odiano con calma.
L'odio appartiene ad attimi di impotenza.
Odia il peccato e non il peccatore è un precetto che, benché abbastanza facile da comprendere, viene messo in pratica raramente, ed è per questo che il veleno dell'odio si diffonde nel mondo.
Quando l'amore diventa un comando, l'odio può diventare un piacere.
Quanti si ritengono miserevoli odiano tenacemente quelli che vorrebbero attrarli nella cerchia dei felici.