Tu hai stabilito, come giustizia vuole, che ogni moto disordinato dell'animo sia castigo a se stesso.- Sant'Agostino
Tu hai stabilito, come giustizia vuole, che ogni moto disordinato dell'animo sia castigo a se stesso.
Non esisterei, dunque, mio Dio, non esisterei affatto, se tu non fossi in me. O meglio non esisterei se io non fossi in te, da cui, per cui, in cui tutto esiste.
La facoltà della memoria è grandiosa. Ispira quasi un senso di terrore, Dio mio, la sua infinita e profonda complessità. E ciò è lo spirito, e ciò sono io stesso.
Signore dammi la castità e la continenza, ma non subito.
Come l'amore cresce dentro di te, così cresce la bellezza. Perché l'amore è la bellezza dell'anima.
L'amicizia degli uomini è dolce perché con un nodo d'affetto fa di molte anime un'anima sola.
Sul banco di lavoro c'è sempre più casino dell'ultima volta.
Chi prega non può venire a patti con il disordine, sa armonizzare bene ogni cosa.
Non c'è niente di peggio del disordine quando si hanno capacità esigue.
L'universo non ha mai avuto senso; sospetto che sia stato costruito tramite un appalto governativo.
Di fronte alla gran confusione di idee, costumi e comportamenti del suo secolo, un monaco anonimo scrisse: Se è vero, come dice la Bibbia, che il mondo ha iniziato la sua corsa a partire dal caos, mi chiedo se oggi non stia ritornando al punto di partenza.
Chi biasima la somma certezza della matematica si pasce di confusione, e mai porrà silenzio alle contraddizioni delle sofistiche scienze, colle quali si impara uno eterno gridare.
Siede arbitro il Caos, e con le sue decisioni raddoppia ancora il contrasto per il quale regna; a lui presso governa supremo il Caso.
Non c'è confusione così confusa come quella di una mente semplice.
Il compito attuale dell'arte è di introdurre il caos nell'ordine.
Non avrebbe mai potuto capirmi, perché a me piacciono troppe cose, e io mi ritrovo sempre confuso e impegolato a correre da una stella cadente all'altra finché non precipito. Questa è la notte, e quel che ti combina. Non avevo niente da offrire a nessuno, eccetto la mia stessa confusione.